Salute e benessere

La verginità: che valore assume ai nostri giorni?

Che valore ha oggi la verginità? Ne abbiamo parlato ai nostri microfoni con la Dott.ssa Serenella Salomoni, psicologa, sessuologa e terapista di coppia all’interno della rubrica Quello che le Donne non Dicono.

La verginità: questione di cultura e religione?

Il valore che assume la verginità dipende da una serie di fattori, primi tra i quali sicuramente la cultura e la religione a cui si fa riferimento.

Il popolo arabo ad esempio, pretende che la donna sia vergine al momento delle nozze e ciò diventa una questione culturale e sociale: tutto ciò infatti parte dalle famiglie di riferimento e il fatto di non essere più vergini può diventare un problema serio.

Ai nostri giorni esistono dei metodi di chirurgia che consentono di ricostruire l’imene, la membrana femminile che si frantuma dopo il primo rapporto sessuale, per “tornare” ad essere vergini: cerchiamo in realtà di risolvere così un problema creandone però degli altri perché se si sente la necessità di tornare ad essere illibate vuol dire che dentro la mente c’è però comunque un disagio. In tal modo non si ha alcuna sicurezza su noi stesse. Per entrambi i sessi dovrebbe essere qualcosa che viene fatto quando si è davvero pronti, per crescere: non essere più vergini infatti vuol dire anche fare un salto verso la maturità, prendere più consapevolezza del proprio corpo e della propria persona; ci sono molte coppie che sono rimaste vergini fino al matrimonio perché ci credono davvero ed hanno magari delle aspettative che vanno molto al di la di quella che è l’effettiva realtà e poi però purtroppo subentrano molte problematiche per entrambi ma soprattutto per gli uomini che pensano di non essere in grado di soddisfare la propria partner, di avere problemi di eiaculazione precoce, di non durare a sufficienza…

Molte volte il motivo è prettamente religioso, c’è una famiglia alle spalle con alcuni valori e quindi ci sentiamo anche in dovere di soddisfare le loro aspettative: c’è stato però un periodo, intorno gli anni 80, in cui ci si sentiva invece in dovere di andare contro anche alla troppa moralità della propria famiglia e quindi di perdere la verginità molto rapidamente proprio come fosse una sorta di ribellione: se si era ancora vergine si veniva prese anche in giro dalle proprie amiche, bisognava dimostrare precocemente la propria libertà sessuale, disfarsi di questo “problema” che era la verginità. Poi negli anni abbiamo assistito ad un cambio di rotta, arrivando ai nostri giorni in cui la verginità viene vista in molti casi ancora come un valore da conservare.

 

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