Spettacolo

Che Rabbia! Un poetico libricino racconta ai più piccoli come gestirla

uovoneroCi sono libri che nel corso del tempo sono diventati dei classici della letteratura per la loro capacità di essere sempre attuali, sempre nuovi lettura dopo lettura, anno dopo anno. Classici appunto nel senso più pieno del termine. Esistono però volumi che possiedono questa stessa capacità per il tipo di tema trattato e il modo in cui viene fatto. Impresa non da poco soprattutto se parliamo di libri per l’infanzia. E’ il caso di “Che rabbia!” che nel corso degli anni è diventato un vero e proprio best seller presente in tante scuole dell’infanzia (mi spingo a dire quasi tutte) per la sua straordinaria capacità di raccontare il sentimento della rabbia appunto con una forte immediatezza e una garbata poesia. La rabbia del protagonista assume fattezze fisiche di un grosso mostro rosso, un furioso personaggio che necessita di essere gestito proprio dal piccolo protagonista Roberto che lo ha generato. Fermarlo sembra impossibile fino a quando Roberto non inizia a calmarsi e “la cosa rossa” diventa piccola, piccola, tanto da poter essere rinchiusa dentro una scatola. Poche pagine tanto chiare quanto immediate per bambini che sapranno apprezzare e capire come rendere la loro “rabbia” piccola e innocua.

Il Progetto di Uovonero

Il volume gode da qualche tempo di una nuova edizione pubblicata da Uovonero, realtà editoriale di Crema con uno sguardo attento a quei progetti di “alta leggibilità” che promuovono una cultura della diversità. Nella collana “I libri di Camilla” troviamo alcuni classici dell’infanzia esattamente identici alle edizioni originali delle casa editrici che collaborano con Uovonero ma con l’aggiunta dei simboli WLS (Widgit Literature Symbols). Ogni parola del testo è rafforzata da un pittogramma, una immagine simbolica, che aiuta i bambini con difficoltà di lettura a capire la storia. Nello specifico in Che rabbia! troviamo sotto al testo e i disegni queste piccole immagini che donano ancora maggiore immediatezza al racconto. Un piccolo gioiello da recuperare per i propri figli, dai 3 anni in su.Uovonero

Andrea Lupoli

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