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10 Year Challenge: avete contribuito aumentando i dati biometrici?

10 Year Challenge: la rete ha chiesto ai propri finanziatori di raccontare i cambiamenti degli ultimi dieci anni. Siete migliorati o peggiorati? Avete postate le vostre belle foto? Complimenti per l’errore.

10 Year Challenge è un gioco strategico che somiglia molto al “racconto della propria vita con dovizia di dettagli – ha spiegato Luigi Gabriele di Adiconsum – credo ci si sentirebbe in imbarazzo. La vita digitale è più pericolosa ed estrema di quella reale. Nell’inserire qualsiasi tipo di dato, anche per attività ludiche, dimentichiamo di chiederci cosa ne faranno di quella determinata informazione.”

La rete è un grande registratore

Vista la grande notorietà del 10 Years Challenge, abbiamo voluto parlarne a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus, con Luigi Gabriele di Adiconsum per saperne di più. “Non tutti sanno che anche soltanto passare il dito sullo smartphone o il tablet, o fare lo scrolling delle pagine web, viene registrato in qualsiasi momento attraverso l’accettazione dei coockie – ha spiegato l’esperto –  i post che leggiamo, le notizie che mettiamo, qualsiasi cosa svolgiamo in rete, viene registrata dai social: compresi i metadata, ovvero orario e luogo.”

Perché vogliono sapere com’eravamo?

Perché vogliono sapere tutto di noi. “Una persona che vuole venderti qualcosa cerca di informarsi sul tuo conto e sapere tutto. I dati biometrici, quelli che fino ad oggi non erano in grado di ottenere tramite l’utilizzo tradizionale della rete, abbiamo cominciato a fornirli in questo modo. Il nostro volto, il nostro corpo, la profilatura dettagliata, permettono rendono più dettagliate le attività che l’intelligenza artificiale riesce a fare nei nostri confronti – ha sottolineato Gabriele – la quantità di dati che divulghiamo vengono acquisiti e rivenduti.” 

10 Year Challenge: dimostra quanto è cambiato il “paradigma dei mercati. Contano i dati, siamo produttori di dati – si è congedato Luigi Gabriele – se il consumatore de ne rendesse conto cambierebbe il modo in cui questi operatori operano e fanno man bassa. Quelli che hanno dichiarato il falso hanno confuso l’avversario, che attraverso l’intelligenza artificiale intersecherà ugualmente un’infinità di dati.”

 

Ascolta qui l’intervista integrale

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