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Modena. Lezioni di arabo e islam ‘buono’, ma è subito polemica

Non si placano le polemiche a Modena. L’avvio dei corsi di arabo nella scuola elementare di San Felice sul Panaro, in provincia di Bologna ha scatenato un dibattito acceso fra i politici locali.  L’iniziativa è a cura dell’associazione La Pace che avrà a disposizione tre locali dell’istituto ogni domenica mattina fino alla fine dell’anno scolastico.

La vicenda però ha subito scatenato una ridda di polemiche

Secondo la Gazzetta di Modena saranno vere e proprie lezioni . Si tratterà di lezioni sia di arabo sia sui principi fondamentali dell’Islam visto come “religione di pace”. Il tutto per evitare che gli alunni “si informino scorrettamente su internet”. A partecipare ai corsi sono stati invitati circa 200 bambini tra i 6 e i 14 anni, l’associazione prevede di partire con circa 80 iscritti. La vicenda però ha subito scatenato una ridda di polemiche. Da un lato il centrodestra, che annuncia interrogazioni parlamentari al Governo. Dall’altro la Cgil, che invece difende l’iniziativa. La Flc di Modena “ritiene positivo” l’utilizzo degli spazi della scuola da parte dell’associazione, attiva con incontri analoghi “già prima del sisma del 2012. Stupisce che le forze politiche di destra si accorgano solo ora di questa attività”.

Il sindacato sottolinea che “l’intento dell’associazione è di educare i bambini all’Islam come cultura di pace e di rispetto ed evitare che i giovani si informino in modo non corretto attraverso altri canale. Positivo è che ciò avvenga in maniera trasparente, legale e pubblica nei luoghi deputati alla cultura e ai saperi. La politica stia lontana dalla scuola, soprattutto quando se ne occupa per ragioni strumentali e propagandistiche”, chiosa la Flc-Cgil di Modena. La pensa in maniera del tutto opposta il centrodestra, che si prepara a fare le barricate.

Secondo il Carroccio ogni minoranza potrebbe così chiedere spazi pubblici gratuiti

Parla di “operazione contraria all’integrazione” la Lega, con il consigliere regionale Stefano Bargi e il deputato Guglielmo Golinelli, che annuncia di voler presentare un’interrogazione in Parlamento per “stoppare questa assurdita’. Tutto ciò crea un precedente gravissimo- sostengono gli esponenti del Carroccio- per il quale ogni minoranza potrebbe sentirsi in diritto di chiedere e ottenere spazi pubblici gratuiti per approfondire la propria cultura d’origine e mai per una necessaria educazione civica che permetta alle seconde generazioni di integrarsi”.

Annuncia invece di voler segnalare la vicenda alla Prefettura di Modena il deputato di Forza Italia Enrico Aimi, che a sua volta porterà la questione in Parlamento. “Siamo di fronte a un utilizzo assolutamente improprio, folle, se non addirittura illegittimo di locali pubblici che diventano luoghi di indottrinamento religioso”, sostiene l’azzurro. Per il capogruppo Fi in Regione, Andrea Galli, l’iniziativa “calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza. Chiediamo all’amministrazione locale e alle istituzioni preposte di fermare questa assurdità e pretendiamo le scuse immediate della direzione scolastica”.

                                                                                                                                                                                 Fonte DIRE

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