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Oroscopi (A. Di Filippo): “La mente seleziona e si adatta alle previsioni”

Oroscopi: molti di noi ne sono ossessionati, perché? “Perché danno informazioni molto generiche in cui è facile rispecchiarsi. La mente adatta i contenuti che vengono divulgati dagli astrologi e seleziona le informazioni che riguardano la propria situazione – ha spiegato la psicoterapeuta Alexia Di Filippo, a Tutto in Famiglia, su Radio Cusano Campus – quando crediamo che l’oroscopo abbia indovinato, siamo in realtà alle prese con una vera e propria profezia, un autoinganno della mente. L’oroscopo, dunque, influenza i comportamenti della gente nella misura in cui le persone credono nella veridicità delle previsioni. Chi crede ad una profezia si comporterà inconsciamente da farla avverare.”

Senza andare troppo lontano nel tempo, ricordiamo che importanti personaggi della politica, e dello spettacolo, si sono serviti dell’astrologia per controllare e predire il futuro: chi ci ha creduto prima di loro? “I babilonesi furono i primi a credere agli avvenimenti terrestri e celesti, pensando ci fosse una corrispondenza tra le due cose. Controllare gli eventi, per gli uomini, ha un potere rassicurate.”

I rischi

Non è detto però che le previsioni siano sempre allineate ai fatti. Credere agli oroscopi vuol dire anche rischiare di sapere di fatti che non si realizzeranno mai, basti pensare all’astrologa “diventata famosa per aver previsto l’omicidio di Kennedy – ha sottolineato Alexia Di Filippo – che sbagliò le previsioni sulla cura per il cancro.” 

Gli oroscopi e gli indecisi

La categoria di persone che pende dalle labbra degli astrologi si costituisce di “indecisi e tormentati da dubbi. Credono sia tutto scritto nelle stelle – si è congedata la dottoressa Di Filippo – gli oroscopi hanno un fascino deresponsabilizzante. Mentre, è importante ricordare loro che non si può conoscere il futuro e che l’unico modo per prevedere gli eventi che verranno è essere radicati nel presente. Il qui ed ora orienta il futuro: è un invito a confidare in noi stessi.”

 

Ascolta qui l’intervista integrale

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