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Carbognano Calcio a Cinque, prima volta in Coppa: la gioia di 1900 persone

Carbognano Calcio a Cinque, prima volta in Coppa

Il presidente Marco Gasbarri è intervenuto su Radio Cusano Campus, per raccontare l’entusiasmo di un paesino nemmeno 2000 abitanti. Andato in rete!

 

Nel campionato più importante della regione Lazio, voi siete a rappresentare la provincia di Viterbo, insieme al Fabrica di Roma. Avete vinto la Coppa Italia regionale, che è la competizione alternativa al torneo che si gioca di sabato.
Il presidente Marco Gasbarri afferma: “Sì, è stata una grande soddisfazione, una gioia indescrivibile. Dire che non ce lo aspettavamo no, direi una bugia, perché comunque era uno degli obiettivi stagionali, insieme al campionato. Ora con il Fabrica vediamo di portare in alto il Viterbese”.

Come accadde all’Active Network Futsal con la serie B…

“Sarebbe il sogno nascosto. Già l’anno scorso lo abbiamo accarezzato, arrivando in semifinale dei play-off e siamo usciti per un pareggio e la relativa posizione in classifica (della stagione regolare). Usciti per un nulla!”.

Era la prima Final Four, in Coppa?

“Sì. L’anno scorso eravamo arrivati quarti e quest’anno abbiamo raggiunto l’obiettivo in extremis; è storia, dopo una prestazione eccellente. Nessuno ci dava per favoriti, ma i risultati hanno parlato chiaro”.

Contro Cisterna, che è più abituata, provandoci come fece già l’anno scorso a Passo Corese.

“Avevano più esperienza, sicuramente. Noi siamo una società giovane, siamo nati 8 anni fa, tra amici. Abbiamo, insieme al Fabrica, portato a un ottimo livello il Futsal, soprattutto in provincia di Viterbo. Giocammo contro l’Active Network l’anno che andarono in Serie B; ma abbiamo sempre fatto una crescita costante. Tre anni in Serie D, poi la C2 e subito il salto in C1. Il primo anno fu duro perché eravamo arrivati in fretta, lì. Dopo il girone di andata avevamo solo 6 punti, poi con un girone di ritorno da secondi in assoluto, siamo riusciti a salvarci con una giornata di anticipo”.

Quanti abitanti ha Carbognano?

“Poco meno di 2000. Veramente un comune molto piccolo e ristretto”.

Quanta gente c’era, a Pomezia, a vedervi?

“Non so il numero esatto ma un centinaio di persone sono arrivate. Nel paese la gente era nei bar con la tv per seguirci, con tanto di scoppi di petardi a fine gara. Gioia immensa per il paese e ci siamo tolti questa soddisfazione”.

Quali sono i margini di miglioramento, anche nel rapporto con i paesi vicini. Come vi state attrezzando?

“I rapporti sono buoni con tutte le società, anche con il Fabrica. L’Active Network Viterbo è a un livello superiore ma spesso organizziamo amichevoli e ci sentiamo spesso. Anche con i prestiti di giocatori, ci aiutiamo”.
A proposito del vivaio, come siete messi?

“Molti giocatori che giocano in prima squadra sono cresciuti con l’Under 21e da due anni abbiamo allargato mettendo in piedi l’Under 19: i ragazzi sono in crescita costante. L’anno scorso il campionato era di bassa classifica e quest’anno siamo lì, in alto, anche con l’Under 19”.

Giocate all’aperto in casa, giusto?

“Sì, un campetto rifatto quest’anno, con temperature questi giorni proibitive e forse è una forza, per noi. Le altre squadre giocano nei palazzetti e noi all’aperto; ma mettiamo quella voglia in più di arrivare, di vincere”.
A livello meteorologico qual è, il limite che non può essere superato, per giocare o no?

“Il limite è il ghiaccio!”.

Con la pioggia si può giocare quindi, come nel Calcio a 11?

“Dipende dalla pioggia. Il nostro campo assorbe bene l’acqua, drena in maniera buona”.

Cosa le ha detto, il sindaco di Carbognano?

“Ci ha fatto i complimenti dal profilo Facebook del Comune. Lo aspettiamo alla festa che abbiamo organizzato per giovedì!”.

A che ora?

“Alle 18, al campo. Presentazione della Coppa e l’alzeremo davanti ai sostenitori, che ci seguono sempre. L’anno scorso erano tantissimi, anche nello scontro diretto, con il Savio”.

Testo raccolto da Giulio Dionisi

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