Politica

Gilet gialli, Licheri (M5S): “Sorpreso da parole della ministra francese”

Gilet Gialli, Ettore Licheri, Senatore del M5S e Presidente della Commissione affari Ue del Senato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Sorpreso da parole della ministra francese che tratta i gilet gialli come rifiuti. Per far nascere una nuova Europa dobbiamo dialogare, la risposta non può essere: ognuno si occupi della spazzatura a casa sua”

Riguardo la reazione della Francia alle parole di Di Maio sui Gilet Gialli

 “Sono rimasto piuttosto sorpreso dalle parole della ministra agli affari Ue francesi. ‘Facciano pulizia a casa loro’ mi pare un giudizio dispregiativo, quasi sprezzante nei confronti di un movimento popolare come quello dei gilet gialli che non merita di essere trattato come un rifiuto, come spazzatura. Le parole di Di Maio credo si possano riassumere in un messaggio di dialogo. Sta nascendo una nuova Europa, dobbiamo dialogare. Stamattina si riuniscono a Bruxelles per cercare di trovare soluzioni a problemi, come quello di far sbarcare 49 persone su una nave, che apparentemente sembrerebbe una questione facile da risolvere. Questo rende l’idea di come sia necessario riformare l’Europa. Per cambiare l’Europa bisogna che ci parliamo, non che ognuno pensi a casa sua. Perché non dire ad esempio che dobbiamo difendere tutti insieme i cittadini dai poteri forti delle multinazionali e delle banche? Trovo preoccupante che un ministro mi risponda: qualcuno si occupi della spazzatura in casa propria. Non è questa la risposta giusta”.

Riguardo la manifestazione organizzata in Italia a supporto dei Gilet Gialli

 “Che cosa c’è di male se i popoli d’Europa si incontrano e si confrontano? E’ già cambiata qui in Italia la politica, adesso partecipiamo tutti in maniera più profonda alla vita politica, lo vediamo con le opere pubbliche, si scende in piazza per dire sì o no. C’è il dibattito sul referendum propositivo. Anche questo fatto di rimettere il Parlamento al centro della vita politica del Paese dobbiamo apprezzarlo”.

Sulle elezioni europee

 “Da una parte c’è un pensiero riformista che vorrebbe cambiare e rilanciare l’UE, dall’altro una forza conservatrice e reazionaria che sarà impegnata soprattutto a sbarrare il passo a qualsiasi riforma. Vedremo come andrà a finire”.

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