Spettacolo

Veronica Vitale e il suo nuovo lavoro: “All’estero perché l’Italia è distratta”

Veronica Vitale? Come ha visto tutto il web, dal 9 novembre scorso, è entrato in rotazione radiofonica “World Travels”, il nuovo singolo in duetto con The Mad Stuntman Reel 2 Real (protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”).  Il brano è tratto dal disco “Inside the Outsider” (Dino Vitola Editore Srl) che sarà disponibile dallo stesso giorno in tutti gli store digitali e uscirà anche nell’edizione speciale con il libro omonimo. Libro che si chiama “Inside the outsider” e che è un avvincente diario di bordo in cui trovare la mappa per raggiungere la nostra felicità, racconta la nascita dell’omonimo disco di matrice futurista e di produzione statunitense. Ecco la sua intervista.

Libro e disco insieme: mercati paralleli o unico progetto artistico?
Il mio album è custodito da un Diario di Bordo che ho scritto da Seattle 2013 a Cincinnati 2017. Un Manuale dedicato all’artista indipendente, ma anche all’essere umano ed alla sua vita di tutti i giorni in cui trovare la mappa per raggiungere un’isola dove il tesoro é la nostra felicità. Volevo poter raccontare la mia storia camminando in tutte le stanze dell’anima, siano queste cinematografiche sonore o cartacee, per questo la mia avventura si divide in tre parti, disco, libro e docufilm ad episodi in 5K con Red Digital Cinema disponibile anche su YouTube dai primi di Dicembre.


Il feat con The Mad Stuntman com’è nato?
A volte essere un artista vero significa saper padroneggiare l’arte del tempismo. La vita degli artisti funziona cosí: un insieme di circostanze e coincidenze. Il nostro singolo è stato prodotto tra Napoli e Florida, e nasce da un esperimento che ho proposto a Mark Quashie in estate volto a combinare i nostri stili, pop, reggae, elettronico, come due “liquidi”. Entrambi siamo d’accordo con Mary Poppins. Si può saltare dentro un disegno fatto a terra con il gessetto colorato.


Tu e l’estero… bel flirt. L’Italia è una ragazza più difficile?
Direi piuttosto una bella storia d’amore, quella tra me ed il mondo. Il mondo non é un ufficio esaudimento desideri. L’Italia può anche ritenersi una ragazza difficile, ma il mondo è pur sempre una donna anziana con 205 volti diversi. L’ascolto che cercavo in Italia, non era assente ma distratto dalla moda dei Talent Show e quindi “in ritardo”- si dice – “Se il proprio treno è in ritardo, la coincidenza partirà in perfetto orario – ed è lí (2009) che ho firmato il mio primo contratto discografico a Francoforte am Main. Era un periodo decisivo e soffocante, in Italia c’era la sensazione del “tutto occupato” “febbrile”, come un ingorgo stradale pieno di traffico che non si scioglie mai. Fermarsi significava abbandonare la musica, partecipare secondo le regole degli altri significava perdere la propria identità. Io ho voluto una storia diversa, che va dall’estero all’Italia in cui nessuno mi ha regalato niente. Se non avessi avuto vita “di me” come artista sarei stata in balia delle onde…tra le maree e le lune degli altri. Non vi aspettate che siano venuti a portarmi i bagagli…montato le scene..scritto sceneggiature, io non ho una major alle spalle che mi protegge, sono un’artista indipendente, il che significa che la mia corazza l’ho forgiata negli anni da sola, e quando l’opportunità non ha bussato, ho costruito la mia porta. All’estero gioivo perché da artista, vedevo finalmente davanti a me un’antagonista vero, con la faccia, la forma, i tratti ed i contorni da antagonista, uno che lo vedo da vicino ed è proprio “antropologicamente” altro da me, il cui mondo non è il mio, dove i miei valori non sono i suoi, e finalmente scontrarmici di persona! Finalmente persone a forma di persona, ed in una realtà dove niente mi somigliava più ho trovato me stessa. I sogni delle persone, sono come preghiere, più le ignori più diventano forti più le reprimi più si rinvigoriscono.

E’ molto bello quello che fanno i tuoi FunkSquad per il bullismo. E’ davvero un problema dilagante?Negli stati uniti 160,000 bambini saltano la scuola ogni giorno per paura di essere maltrattati o aggrediti da altri studenti. È solo un piccolo esempio dei tanti che potremmo affrontare qui oggi.

Cosa ti rimane da sognare?

È un segreto… i sogni non si svelano nel vento ma si tengono dentro come preghiere che Dio ascolta specialmente quando pensiamo che non stia accadendo assolutamente niente.

Stai facendo quello che volevi fare da bambina?
Volevo essere felice, e parlare con la gente, tramite la musica, Dio ha preso le mie preghiere piene di dolore e mi ha restituito un linguaggio universale, perciò si, ma è soltanto l’inizio. Il mio progetto di vita ha l’umanità come fine non come mezzo.

Ecco il video di “World Travels” di Veronica Vitale feat. The Mad Stuntman:

 

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