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800 studenti incontrano il premio Nobel per la pace Leymah Gbowee

Il premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee è intervenuta al Teatro Quirino di Roma in occasione dell’evento ‘Le donne, evento organizzato da Telefono Rosa e dove erano presenti 800 studenti.

Leymah Gbowee è intervenuta al Teatro Quirino di Roma con 800 studenti ad ascoltarla

“In Liberia abbiamo iniziato a lavorare per la pace perchè in quanto donne sapevamo che mentre gli uomini combattevano la guerra noi donne dovevamo combattere per la pace, non potevamo stare ferme e quindi dire noi non siamo importanti”. Così in una dichiarazione Laymah Gbowee. Tra le azioni note del premio Nobel quello di fondare nel suo Paese un movimento pacifista di sole donne durante la guerra civile.

“L’umanità è strettamente legata- ha sottolineato Leymah Gbowee- se una persona ha dei problemi anche l’altra persona avrà gli stessi problemi”, indipendentemente dal genere, per questo “se oggi in diverse parti del mondo esiste il problema della violenza sulle donne questo non può essere un problema solo del genere femminile ma è, e deve essere, un problema anche degli uomini”. Vittima lei stessa delle violenze dell’ex marito anche oggi è impegnata per aiutare le donne.

Nel libro ‘Grande sia il nostro potere’ la premio Nobel liberiana ha raccontato la sua storia. Per concludere il suo intervento, dopo aver risposto alle domande degli studenti, Leymah Gbowee scendendo tra il pubblico ha detto: “Voi giovani ragazzi, non abusate di nessuna donna, non usate il vostro pugno mai su una donna, non abusate nemmeno psicologicamente di una donna, non mi importa quanto siate ricchi o intelligenti la vostra vita non sarà mai apposto perchè quando abusate di una donna diventate criminali.  Alle ragazze dico: per favore quando il vostro ragazzo per la prima volta vi dà uno schiaffo scappate via, non rimanete li, se lo fa lo rifarà e questo è solo l’inizio. Voi siete migliori, non permettete a nessuno di abusare di voi, le relazioni violente sono le cose peggiori, ne possiamo parlare in tutto il mondo ma siete voi a fare la differenza”.

                                                                                                                                                   Fonte DIRE

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