Politica

Bonus Bebè, Adinolfi: “Dal governo soldi a tutti ma non alla famiglia”

Bonus Bebè, Mario Adinolfi, Presidente del Popolo della Famiglia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Questo governo dà soldi a tutti, anche agli evasori fiscali, ma non alla famiglia. La Lega agita rosari e statuine, ma non va al di là delle chiacchiere. Uno si lascia con la Isoardi via social, l’altro non si capisce bene che pesce è. Ici Chiesa? Prima di puntare il dito contro la Chiesa per 4 miliardi bisognerebbe pensare a quello che la Chiesa fa per questo Paese e per i poveri”

Sulle politiche per la famiglia

 “Questo governo fa tante chiacchiere, ma poi alla famiglia non è arrivato nulla –ha affermato Adinolfi-. Hanno tolto anche quel piccolo bonus bebè che c’era. Hanno fatto una finanziaria in cui danno soldi a tutti, ai disoccupati del sud, agli evasori fiscali, a chiunque, ma non alla famiglia. La Lega cerca di raccogliere il voto cattolico agitando rosari e statuine di Medjugorie, ma non va al di là delle chiacchiere. La famiglia è sparita dal vocabolario della politica. Non c’è un sostegno neanche per le giovani coppie che vorrebbero mettere su famiglia. Questo è un governo formato da uno si lascia con la Isoardi via social, l’altro (Di Maio) non si capisce bene che pesce è. Intendo non si sa è single o accoppiato”.

Riguardo sentenza della Corte UE sull’Ici alla Chiesa

 “Io credo che la Chiesa dia al Paese un’enormità in supplenza rispetto allo Stato –ha dichiarato Adinolfi-. Se sei un poveretto e non hai nulla, dove vai a bussare? Alla Caritas, o in una parrocchia. La Chiesa prende pochi spiccioli e dà un grosso contributo ai poveri. Forse prima di puntare il dito contro la Chiesa per 4 miliardi di Ici bisognerebbe pensare a quello che la Chiesa fa per questo Paese, sarò impopolare ma credo che la Chiesa dovrebbe essere pagata molto di più per quello che fa”.

Dopo l’arrivo della terza figlia

 “Non si dorme con tre bimbi al seguito –ha scherzato Adinolfi-. Non ho fatto richiesta al governo per il terreno da coltivare, di cose da fare all’alba ce ne sono già troppe”.

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