Salute e benessere

Dott.ssa Melania Rizzoli: “L’abolizione della leva militare ha impedito tante diagnosi di patologie dell’apparato genito-urinario maschile.

La Dottoressa e Assessore alla Regione Lombardia Melania Rizzoli è intervenuta questa mattina, riguardo la prevenzione del tumore alla prostata, nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus. L’esperta, hai microfoni dell’emittente de l’Unicusano,  ha evidenziato l’importanza della visita medica d’idoneità alla leva militare, ormai scomparsa insieme alla leva stessa.”Ripristinare la visita medica di leva -ha detto la Dott.ssa Rizzoli- non avrebbe costi proibitivi, era paradossalmente la prima visita maschile per i ragazzi dove venivano diagnosticate malformazioni, infezioni, varicocele, seminomi del testicolo. L’abolizione della leva militare ha impedito tante diagnosi giovanili di queste patologie dell’apparato genito-urinario.” Melania Rizzoli ai microfoni di Andrea Lupoli, nel programma quotidiano che tratta i temi medico scientifici, ha poi aggiunti che “tutti gli adolescenti e i giovani uomini, come fanno le ragazze, dovrebbero ogni 5 anni farsi visitare in questo caso da un urologo. Gli uomini non sono attenti come le donne, che si toccano il seno per prevenzione, basterebbe palparsi i testicoli ogni tanto e sentire se c’è qualche anomalia o all’insorgenza di alcuni sintomi rivolgersi all’urologo.” L’importanza della prevenzione su alcune patologie viene invece trascurata dagli uomini, che secondo l’Assessore ” non fanno prevenzione per la prostata, arrivano dal medico dopo i 50 anni. Questo quando le ragazze alla prima mestruazione vengono accompagnate dalla ginecologa, i ragazzi invece non sanno nemmeno cos’è la prostata, pensano sia un organo delle persone anziane. In Italia vengono ogni anno diagnosticati 35mila casi di tumore alla prostata. Noi (medici) le campagne di prevenzione le facciamo, sono delle visite gratuite che si possono fare in ospedale. Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo”. Parola di medico esperto, che spesso con i suoi articoli e la sua attività divulgativa prova a tenere alto il livello di guardia sul rapporto prevenzione patologia.

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