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Marina Sbardella, storica esponente, parla del futuro del Calcio Femminile: “Martina Colombari? Ha scansato una figuraccia!”

Marina Sbardella, storica esponente del Calcio Femminile: “Martina Colombari ha scansato una figuraccia: brava!

Le voglio bene e la stimo ma è meglio che abbia evitato: è un compito così difficile e complesso”

 

Radio Cusano Campus ha sentito il parere di una DONNA e COLLEGA GIORNALISTA che ci ha sempre messo la faccia, Marina Sbardella, da sempre, nel Calcio. Non solo perché l’illustre genitore, Antonio, fu Arbitro Internazionale ai Campionati del Mondo di Calcio in Messico, nel 1970. diresse Germania-Uruguay, finale per il 3° posto, per merito del famoso gol raccontato dall’amico di mille scorribande a Palestrina da ragazzi, Nando Martellini: la rete del 4-3 di Gianni Rivera. Il padre avrebbe inventato la Divisione Nazionale Calcio a Cinque: e, soprattutto, attuato la riforma del Calcio Dilettante, con l’inserimento dell’intercapedine tra la Serie D e la Promozione che prese il nome di Eccellenza.

Marina avrebbe vissuto un aureo percorso di soddisfazioni professionali tramite il mezzo televisivo, con TeleMonteCarlo poi divenuta La7: è stata tra le prime giornaliste televisive a dimostrare le capacità femminili, con il piccolo schermo, mettendo competenza, determinazione, qualità lessicale e serietà. Durante una delle tante manifestazioni seguite come inviata, le Olimpiadi di Barcellona (siamo nel 1992), viene chiamata a rappresentare il Calcio Femminile, cosa che avrebbe fatto, nella FIFA, per 25 anni.

Ecco l’intervento sviluppato mercoledì nella trasmissione “Sport Academy”.

Abbiamo spesso narrato le vicende delle donne che giocano a calcio ed a calcio a 5. Abbiamo in diretta una valente collega, che prima con Telemontecarlo, poi La7, ha seguito 4 Olimpiadi, altrettanti europei e anche nell’ambito maschile le rassegne continentali.

Un’attenta analista di queste vicende come te non si sarà lasciata sfuggire la proposta del nome di Martina Colombari alla presidenza del Calcio femminile. Tu hai rappresentato per 25 anni questo mondo nella FIFA. Marina Sbardella.

“Io voglio bene a Martina, perché abbiamo lavorato insieme a Galagol, con Massimo Caputi e Carolina Morace. Non capisco il suo nome, principalmente perché non mi risultano elezioni in corso e nessun presidente eletto ma delegato. Mancavano 15 giorni alle elezioni del presidente della Federazione, il commissario Fabbricini ha fatto questo blitz e ha deciso per conto suo. Alla Federazione spetta la decisione della nazionale e alla LND l’organizzazione dei campionati. Poi si è pensato di unire le due cose, ma non esiste la Divisione Calcio Femminile, ancora”.

Il dissenso è palese, ma legato ai regolamenti, per l’ex conduttrice di TMC, che dice: “Solo quando esisterà se ne parlerà ma non è una carica elettiva. Il 22 del mese si farà il presidente federale, prima rimane tutto come era. Io ero presidente delegato, proposto dalla Lega Nazionale Dilettanti e ratificato da Matarrese. Avevo un mandato annuale per la Nazionale e per i campionati. Poi fu eletto Padovan, che fece un buco di 100.000 Euro. Oggi le cose sono sempre…così, non è cambiato, il sistema. Costacurta, il direttore generale FIGC Uva e il direttore delle giovanili della Juventus hanno convinto Fabbricini ad anticipare le elezioni. Questo, almeno, secondo il pezzo del “Fatto Quotidiano”.

E invece, quali sviluppi avrà? “Ci sarà un dirigente delegato, che si occuperà di Nazionale e dei campionati. Sarà proposto dalla LND e ratificato dal presidente della Federcalcio. Volevano una faccetta carina da mandare in onda e hanno messo in mezzo la povera Martina! Come fu in parte anche con me, per carità”.

Beh, aspetta Marina. Tu avevi altri tipi di competenze, di esperienza…

“Mi occupavo di tutti gli Sport. Stavo alle Olimpiadi del 1992 e mi dissero della nomina. Era luglio, ma io cosa potevo decidere in poco tempo? Serviva almeno di arrivare a settembre. Mi aiutò Matarrese e poi io ci misi anima e cuore. Ho organizzato e partecipato a 12 mondiali, con l’Italia giunta due volte seconda agli Europei, uno dei quali organizzamo in casa nostra, a Cesenatico, con Pina Debbi. Medaglia d’argento e successo di pubblico ed economico. Ci guadagnarono tutti e ci furono addirittura i dividendi per le ragazze della Nazionale”.

Addirittura? “Sì – prosegue Marina Sbardella -: andammo in attivo, e loro si divisero 100 milioni che avanzarono, cosa abbastanza unica. E ci comperarono la macchina. Oltre ciò ottenni da Armani le divise sia per gli uomini che per le donne, che avevano e avevamo la Taglia Zola, come diceva lo sponsor tecnico, all’inizio! Non cominciammo, per i risultati, con le ragazze, molto bene, ma poi andò alla grande: ottenemmo la qualificazione ai Mondiali giocati negli Stati Uniti (1993, l’anno prima di quelli degli uomini vinti dal Brasile ai rigori contro l’Italia).

A proposito di rassegne internazionali, i nostri Under 19 di Calcio a 5 si sono qualificati per le Olimpiadi Giovanili in corso in questi giorni a Buenos Aires, ma sono stati snobbati e messi da parte, con il CONI che ha preferito la Pallamano da Spiaggia.

Marina Sbardella sbotta: “Una cosa incredibile! E pensare che noi avevamo 4 membri CIO e il povero Blatter non riusciva a convincere Samaranch, cosa che alla fine era riuscito anche a fare, per aggiungere il Calcio Femminile alle Olimpiadi. Dissi a Blatter di fare presentare direttamente dal CIO, la proposta. Alla fine chiese 3 fuori quota in più”.

Tornando al tema principale, la Colombari presidente del Calcio Femminile. Una forzatura?

“Io Martina non la vedo in questo mondo, onestamente”.

Ho letto un pezzo illuminante di Ziliani, a proposito.

“Ho una disistima totale nei confronti di Uva. Qualcosa ha fatto, non molto, per il Calcio Femminile. Questo blitz è stato onestamente vergognoso. Fabbricini si è esposto ma lui non ha poteri, per decidere una cosa del genere. Cosimo Sibilia, presidente LND, lo ha diffidato, infatti. Se riusciranno a fare una lega professionistica saremmo tutti contenti, pio, o un minitorneo a 6 squadre. Pensate che mi hanno contattato anche a me: pazzesco! Al che ho chiamato Sibilia che è rimasto sorpreso”.

E sicché che per lasciare stupito e sorpreso Sibilia, ce ne vuole…

Leggiamo l’illuminante pezzo di Ziliani su “Il Fatto Quotidiano” e Marina Sbardella, per 25 anni (!) alla FIFA, per il Calcio Femminile, dice: Un pezzo clamoroso, questo di Ziliani. Hanno fatto tutto di nascosto! Un presidente eletto, che non è previsto. Il Calcio Femminile è in salute ma ha perso gli scorsi 20 anni. Martina Colombari la saluto, la stimo, le voglio bene, è brava. Ma credo che si sia salvata, evitando una figuraccia: si tratta di un compito difficile e complesso. Ce la vedete, voi, a venire 5 giorni da Milano a Roma, con una diaria di 50 €?”.

(Il testo è stato raccolto da Giulio Dionisi)

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