Lavoro e Formazione

Quali competenze dovrebbe avere l’insegnante di qualità?

Fare l’insegnante richiede una vera e propria vocazione all’insegnamento. A tal punto che oggi è molto diffuso il paradigma dell’insegnante di qualità. 

“Il formatore o insegnante di qualità è un professionista automotivato che va alla ricerca di sfide e si adopera per fare dei suoi allievi soggetti indipendenti e autonomi d’apprendimento.” – Weith e Roesch 1993

Ma quale profilo e competenze dovrebbe avere il formatore di qualità esperto? Scopriamolo nel prossimo paragrafo!

Insegnante di Qualità

Nel libro Istituzioni di Pedagogia Generale e Sociale di Margiotta e Minello, edito da Edicusano, il formatore del terzo millennio necessita di competenze professionali che vadano oltre gli ambiti didattici tradizionali per comprendere i problemi dei giovani, per avere competenze relazionali, comunicative e di ascolto attivo. Ne deriva che la competenza disciplinare è una tra le tante richieste e non l’unica necessaria.

I giovani necessitano di una formazione di qualità innescata da un circolo virtuoso ad alto valore aggiunto dalla preparazione teorica a quella processuale. Riportiamo una definizione tratta da Istituzioni di Pedagogia Generale e Sociale:

“Insomma il formatore di qualità è colui che risponde in maniera efficace al nuovo bisogno di formazione ad alto valore aggiunto:

  • Sa quando mettersi da parte, quando essere attore, quando essere sceneggiatore, quando essere regista.
  • Accompagna i propri studenti alla scoperta di nuovi saperi con metodo collaborativo e democratico.
  • Sa gestire il gruppo e sa proporre metodo di studio e motivazione.”

L’insegnante di qualità deve quindi essere un ottimo osservatore e avere attitudine alla ricerca. Attendo ai cambiamenti economici e sociali, con una grande apertura mentale, il formatore di qualità ha l’arduo compito di  trasmettere, non semplici conoscenze, ma abilità di cooperazione, metacognitive e di problem solving. 

Insomma, i formatori di qualità dovrebbero insegnarci “come pensare” e non “cosa pensare”. Aiutarci a sviluppare il pensiero critico.

Il tema merita di essere approfondito nell’opera di Margiotta e Minello, Istituzioni di Pedagogia Generale e Sociale, acquistabile su edicusano.it. Buona lettura a tutti gli esperti e formatori eccellenti. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *