Politica

Alessandra Mussolini: “Rom? Via la patria potestà a chi…”

Rom, Alessandra Mussolini interviene nel dibattito scatenato dalle parole di Salvini. Ecco le parole dell’eurodeputata di Forza Italia su Radio Cusano Campus nel corso di ECG con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

ROM, LA POSIZIONE DI ALESSANDRA MUSSOLINI-audio 

“In campagna elettorale il centrodestra e in particolare la Lega hanno affrontato certe tematiche. Salvini sta facendo quello che ha detto in campagna elettorale, le sue parole sono da persona di buonsenso. In genere quando uno diventa Ministro poi si trasforma, si ingessa, si mette giacca e cravatta. Lui non sta facendo così. Già il fatto che Casamonica lo ha attaccato è un successo. Sui rom occorre un controllo, è giustissimo quello che ha detto Salvini, anche per tutelare i bambini sfruttati che chiedono le elemosina in mezzo la strada. I rom devono essere trattati come tutti gli altri cittadini italiani. Se tu sfrutti un bambino, gli fai chiedere le elemosina, non lo fai andare a scuola, è giusto anche togliere la patria potestà ai rom. I rom devono avere gli stessi obblighi che hanno gli italiani. Non è possibile che a loro sia concesso tutto”.

NON SOLO ROM, ALESSANDRA MUSSOLINI E’ CRITICA CON FORZA ITALIA

“La base è con me, le mie idee sono condivise dalla gente comune. I vertici del partito, invece, sono allineati su una posizione che ci fa schiantare. O tu a Salvini dicevi che non poteva fare il governo con i cinque stelle, oppure lo segui quando fa cose che sono nel programma del centrodestra. Ora invece ci ritroviamo all’opposizione con il Partito Democratico. O vogliono fare un accordo con il Pd, oppure questa condizione per noi è impossibile da sostenere. Tu voti contro il tuo programma di governo, questo i cittadini non possono capirlo. E infatti siamo al nove percento. Non è che i cittadini sono scemi e i vertici del partito sono intelligenti. Bisogna fargli capire che stai votando contro il leader del centrodestra, che è Salvini, perché sei all’opposizione. Così facciamo il controcanto sbiadito e stanco, vecchio, del Partito Democratico. Non so così in che condizioni arriveremo alle prossime elezioni europee. E non ci riuniamo da nove mesi”.

DI NUOVO SU SALVINI

“C’è chi dice che è fascista? Vabè, fatemi un’altra domanda! Uno che fa delle cose fatte bene, dove i cittadini lo hanno votato, e lo fa subito, non tra un anno. Che gli si può dire?”

ANCORA SU FORZA ITALIA

“I vertici si riuniscono in tre, tra di loro. In modo quasi autistico. Ormai abbiamo più comitati che voti. Io le cose che penso le dico, le ho scritte. Più di questo non posso fare. Non voglio lasciare Forza Italia, possibile che uno non possa dire quello che pensa? Io mi sono rotta di stare in silenzio ad accettare supinamente tutti gli errori che vengono fatti. Mi stanno andando contro le posizioni del centrodestra. Con questa operazione contro Salvini e contro il Governo ci stiamo mettendo dalla parte di chi ha perso, ma noi le elezioni le abbiamo vinte. Ho perso i freni inibitori, dico sempre quello che penso. Questo è il momento in cui si deve parlare. Non ho incarichi? Chi se ne frega, almeno parlo!”

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