Lavoro e Formazione

Esami di maturità: il 20 Giugno ci sarà la prima prova

Scuola. La settimana prossima iniziano gli esami di maturita’ e sono 32.676 gli studenti in Emilia-Romagna chiamati alla loro prova scolastica piu’ impegnativa. La prima prova si svolgera’ il 20 giugno, la seconda il 21 e la terza il 25 giugno. Per alcuni indirizzi e’ prevista anche una quarta prova, di tipo linguistico. A seguire, gli orali.

I candidati interni sono 32.136 (in progressivo aumento), gli esterni 540 (in netta diminuzione). In tutto i maturandi sono 469 in piu’ rispetto allo scorso anno. I numeri piu’ alti si registrano a Bologna e a Modena, con 6.818 e 5.642 alunni. Seguono Reggio Emilia (3.696 studenti), Parma (3.396), Forli’-Cesena (3.132), Rimini (2.703), Ravenna (2.631), Ferrara (2.601) e Piacenza (2.057). Saranno 795 le commissioni esaminatrici, dieci in piu’ dell’anno scorso. Oltre 14.000 ragazzi affronteranno l’esame di Stato nei licei, poco piu’ di 11.000 nei tecnici e poco piu’ di 7.000 nei professionali.
“Soprattutto in questo periodo di studio, intenso ma non angoscioso, accettando i limiti del vostro possibile, e’ bene che teniate la mente desta per non smarrirvi- e’ il messaggio di auguri del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari, agli studenti- l’esame e’ importante perche’ costituisce un passaggio. Pensare al dopo, percio’, aiuta ad affrontare l’esame con piu’ equilibrio”. Versari cita gli Articolo 31 e Marguerite Yourcenar, per invitare i maturandi a perseguire i loro sogni, sia chi ce l’ha nel cassetto sia chi ancora non l’ha neanche riconosciuto.

“Non e’ facile guardarsi dentro e prefigurarsi il futuro- incoraggia il provveditore- e’ anche piu’ difficile in questo tempo in cui si e’ abituati a fantasticare, magari tramite i social, di essere altro da se stessi, di vivere o languire in un limbo in cui non viene richiesto impegno ne’ fatica, ma soltanto di cliccare qua e la'”. Secondo Versari, “dovrebbe essere scritto sui muri: non si puo’ crescere senza la convinzione di poter orientare il proprio destino. Orientare, pero’, non significa una potesta’ assoluta sul proprio futuro.
Nel cammino verso la meta intravvista gli inciampi possono essere molteplici e anche indurre a mutare le scelte originali. E’ dall’incontro fra il sogno e la realta’ che si genera un cammino che vada oltre la fantasia”. Il direttore dell’Usr ricorda agli studenti che “non sta scritto da nessuna parte che la vita sara’ facile e senza intoppi. Eppure navigare la vita e’ possibile a tutti, senza preclusioni. Tutto puo’ accadere, non tutto e’ da voi generato.
Eppure qualcosa dipende solo da voi, e’ quello per cui vi impegnerete e sarete disposti a rischiare, quello di cui deciderete responsabilmente”. Il mondo, continua Versari, “non e’ dato dal caso ma dalla somma dei desideri e delle responsabilita’ che mettiamo in gioco. Non basta sognare se stessi: ciascuno di noi prende forma su uno sfondo relazionale, sul quale le identita’ si proiettano e interagiscono, si alleano e confliggono. La vita e’ sempre il sogno di un mondo di persone, anche se sognato da una persona alla volta”, conclude il provveditore.

Fonte DIRE

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