Attualità

Un premio per l’innovazione digitale delle scuole a Roma

Un premio per le scuole che hanno saputo fare dell’innovazione digitale uno strumento di insegnamento così da istruire i più giovani sull’uso delle nuove tecnologie.

I ragazzi si sono sfidati su percorsi di apprendimento innovativi

Si svolgerà Mercoledì 23 maggio, presso la casa dell’Architettura a Roma la cerimonia di premiazione del concorso – per Roma e provincia – ‘Memory, root of innovation’.  Un premio indetto dal Ministero dell’istruzione per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell’innovazione digitale.

Nel corso dell’evento, che avrà’ inizio alle 9.30 e proseguirà’ fino alle 12.30, avverrà la presentazione dei 25 progetti finalisti, tra i quali verrà selezionato il vincitore finale a livello provinciale. La competizione, infatti, si svolge in tre fasi: una provinciale, una regionale e una nazionale. La gara ha dato la possibilità ai ragazzi di sfidarsi su progetti di innovazione digitale che propongano innovativi percorsi di apprendimento. Gli argomenti approfonditi sono stati robotica, internet delle cose, laboratori d’impresa 4.0 e creatività.

Un progetto che mira ad unire più poli scolastici

Una competizione tecnologica che mira anche a creare un collante territoriale tra i vari poli scolastici, invitando gli istituti a unire le forze coinvolgendo in un solo progetto piu’ gruppi di studenti. Nel corso della giornata tutti i lavori selezionati verranno presentati con un breve video. In seguito ci sarà l’esposizione del progetto da parte degli studenti che lo hanno realizzato. Solo al termine delle presentazioni sara’ scelto il vincitore, sulla base del valore dell’idea proposta e della qualita’ del contenuto digitale-tecnologico.

Per il primo premio e’ previsto un montepremi da mille euro.  Per gli altri progetti che si classificheranno entro l’ottava posizione, e’ prevista invece, oltre a un meritato riconoscimento, l’automatica partecipazione alla fase regionale del premio scuole digitali.

                                                                                                                                                                                   Fonte DIRE

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