Politica

Mario Adinolfi: “Cartellone Pro Vita? Toglierlo atto liberticida”

Mario Adinolfi è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG. Ecco cosa ha detto il leader del Popolo Della Famiglia su Radio Cusano Campus con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

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MARIO ADINOLFI SULL’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA

“La tristezza complessiva è la centralità di un movimento totalitario. I Cinque Stelle hanno un’attitudine totalitaria, anche se ora sta blandendo un po’ la Lega e il Pd. Siamo in un momento estremamente triste. Non sono per niente tranquillo, alla fine sicuramente troveranno tutti un accordo per salvaguardarsi, le elezioni a giugno sono improbabili. Prevedo uno schema di governo del presidente, con una personalità terza, magari scelta proprio dai grillini con la finta democrazia diretta. Potremmo assistere anche al ritorno di Di Battista in campo. Tutti si sono tenuti carte di riserva. Il centrodestra si è tenuto Maroni”.

SULLA RIMOZIONE NELLA CAPITALE DEL MANIFESTO PRO VITA CONTRO L’ABORTO

“C’è stato un atto liberticida violento. Ormai si può dire ogni cagnata, si possono intervistare gli stragisti, gli assassini di Moro, c’è libertà per tutti, tranne che per i cattolici cui è impedito di affermare che è un bene non abortire. I cattolici che difendono la vita sono gli unici a non avere cittadinanza in questa Nazione. C’è un problema di democrazia, il pericolo riguarda tutti. Quel cartellone è stato smontato non si capisce perché. E’ stato un atto liberticida della giunta Raggi e di quella donna assatanata che è Monica Cirinnà”.

SULLA MARIJUANA LEGALE LANCIATA DA J-AX

“Che mi sono perso? Un’altra cazzata, ormai si fa pubblicità ad ogni minchiata. Ormai la dieta mediatica parla solo di come drogarsi liberamente e dei diritti degli animali che sovrastano quelli degli uomini. Poi se uno dice di salvaguardare la vita e di non abortire viene guardato come un matto. J-Ax reinveste così i suoi proventi, dirò a mia figlia di smettere di essere una fan di J-Ax. Era bravo, ora è un anziano che cerca di farsi dare attenzione dai ragazzini. Non comprerò mai il suo prodotto! Dico a tutti i giovani di non drogarsi. Se trovassi una bustina di Maria Salvador a mia figlia le darei un ceffone. Partirebbe subito uno schiaffo per segnalare con l’autorità paterna che c’è un no netto alla droga”, conclude Mario Adinolfi.

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