Il Quotidiano Online
dell'Ateneo Niccolò Cusano di Roma

Iscriviti alla Newsletter

    Network

    1 commento su “Prostituta italiana: ecco perchè vado a lavorare in Svizzera”

    1. In primo luogo, non bisogna avere paura di denunciare alle Forze dell’Ordine il tutto. In secondo, con la telefonia è rintracciabile chiunque, anche chi si conosce occasionalmente in luoghi reali. In terzo, lo sfruttamento relativo, con mancati introiti in merito, può essere presente ovunque.

    Lascia un commento