Politica

Monica Cirinnà: famiglie omosessuali possono crescere bambini

Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico, è intervenuta stamattina ai microfoni di ECG; con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente del’Università degli Studi Niccolò Cusano.

MONICA CIRINNA’ A RADIO CUSANO CAMPUS: CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA INTEGRALE 

Sul caso Roma Monica Cirinnà è categorica: “Mai così in basso, mai così disorientati e senza guida. Io sono stato per ventun anni in consiglio comunale, la città era governata ora mi sembra di essere tornati a scuola con l’autogestione. Direi che Roma è in autogestione. Io per tanti anni ho insegnato diritto e procedura penale e quando si è davanti ad un fatto ci sono sempre della concause. Le concause sulla questione della assoluta mancanza e inadeguatezze dei cinquestelle è dato da mille cose, loro hanno raccontato l’incredibile che conoscendo Roma non poteva accadere. Poi c’è un punto di fondo, non è pensabile che chiunque, sia in grado di fare il sindaco. E’ molto più difficile fare il sindaco o l’assessore che fare il senatore. Io all’epoca lavoravo molto di più. Si fanno meno danni in parlamento che non essendo l’uomo solo o la donna sola al volante e non saper che fare. Lo dico con rispetto e anche con affetto, questo è dato dall’inesperienza, dalla giovane età dal fatto che uno si monta un po’ la testa. Roma è una grande piovra piena di artigli che ti possono avvolgere, Roma ha tanti problemi e il Sindaco non   può fare tutto. Il primo cittadino deve tessere relazioni, deve saper dialogare, loro si sono chiusi nella loro bolla e non vanno da nessuna parte.

Su Poletti Monica Cirinnà rimarca: “Io ho fatto un tweet gentile ma fermo, gli ho postato la foto di quando la puzzola dice a Bambi  ‘impara che nella vita se non hai nulla di carino da dire è meglio che stai zitto’. C’è anche un’esagerata attenzione rispetto a temi e battute che vengono estrapolate e buttate così, come la frittura di pesce di De Luca. C’è modo e modo di parlare è chiaro che quando sei un personaggio pubblico devi stare attento alle parole che usi però capita anche che a volte qualcuno esageri.

Sui voucher Monica Cirinnà ricorda: “Non li ha introdotti nessun governo di sinistra. Noi li abbiamo ereditati e abbiamo continuato ad utilizzarli. In alcuni contesti evitano il mercato nero, come in agricoltura. Resta un punto di fondo, se il voucher diventa il modo per coprire lo sfruttamento di un lavoratore allora non va bene. Noi siamo pronti a modifiche ma che si dica voto la mozione di sfiducia a Poletti se non elimina i voucher è un modo per vendicarsi di altre situazioni. L’anarchia totale che c’è nel PD riguardo alla nostra minoranza è una roba alla quale dobbiamo mettere mano. Tutti sappiamo come funzionano le nostre regole ma quando la maggioranza decide bisogna adeguarsi.

Sulla candidatura di Speranza al congresso: “Vale la stessa regola di Bambi e la puzzola, ci sono modalità, tempi e atteggiamenti che hanno un peso diverso rispetto alle occasioni. Quello voleva dire, ‘qualunque cosa decida l’assemblea me ne frego e vado per la mia strada’”

Su MPS: ” Il voto di ieri non può essere valutato dal punto di vista politico. Serviva a dare fiato ad una banca nella quale ci sono migliaia di correntisti, piccoli investitori, migliaia di cittadini. Quel voto è stato un voto unanime perché è di servizio, vuol dire ‘aiutiamo le nostre banche perché non devono pagare i cittadini’. Chi ieri ha votato lo ha fatto per i nostri cittadini.”

Su Tiziano Ferro Monica Cirinnà plaude la sua voglia di diventare papà: E’ una meravigliosa notizia, ogni volta che c’è un bambino in una nuova famiglia nasce una nuova storia d’amore. Ormai dobbiamo pensare che le tecniche di procreazione assistita consentono alle persone solo o alle coppie che non sono in grado di avere un bambino di averlo. Perchè la scienza e il progresso medico vanno bene davanti a cose grandiose come salvarsi dal cancro o fare un trapianto e non vanno bene quando mettono a disposizione la possibilità di diventare genitori? Penso ad esempio al 98 per cento di coppie eterosessuali che hanno problemi di fertilità e che si rivolgono alla gestazioni per altri all’estero perché in Italia è vietata. Dobbiamo aprirci ad un ragionamento non ideologico, la capacità genitoriale di una persona viene giudicata dal modo in cui fa quel figlio o da come lo cresce, da come lo istruisce, da come gli fa affrontare la vita? C’è un pregiudizio fortissimo che dipinge gli omosessuali come persone che cercano una sessualità morbosa, persone che non sono attente alla famiglia e alla costituzione di una coppia solida. Io sto celebrando decine di unioni civili da quando è entrata in vigore la mia legge, vi dico che le famiglie di persone omosessuali sono stabili come le nostre. Ci sono i dissidi di tutti i giorni ma c’è anche tantissimo amore e possono tranquillamente crescere un bambino. Uscire da un pregiudizio vuol dire anche accogliere con occhi e  animo diverso, amori diversi dal nostro.”

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