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    2 commenti su “Legge Cirinnà, furia Luxuria: Faccio il partito arcobaleno”

    1. Cara Vladimir, sulla critica ai 5*, non sono daccordo, xchè se accetti “il fine giustifica i mezzi”, resti ferma alla politika del passato, quella che vuole “curarvi”, quella che “bisogna accettarli” e, forse, avreste vinto una battaglia ma non la guerra. Sono convinto che tu non sia in malafede; magari, non hai ancora compreso appieno il pensiero pentastellato, ma confido in un tuo “ravvedimento” 😉 quando la legge sarà approvata, in tutta la sua completezza (xchè prima o poi sarà così…!!) ed avrai modo di comprendere che l’acquisizione di un diritto, x quanto nobile e legittimo, non può essere conquistata offuscandone un altro. In bocca al lupo!! Giancarlo

    2. “Minoranze contro minoranze”
      Gentile Signora Luxuria,
      premetto di essere un simpatizzante dei 5 Stelle. Ho ascoltato la sua intervista a Radio
      Cusano e condivido la sua amarezza e delusione per la mancata votazione sulla
      legge Cirinnà. Mi permetto però di dissentire sulla sua valutazione a proposito
      del comportamento dei senatori del M5S. I 5 Stelle hanno chiesto di
      calendarizzare la legge per ben 9 volte e non hanno presentato alcun
      emendamento. Hanno sempre dichiarato di voler votare a favore, a parte 3 senatori
      che non avrebbero votato l’ adozione del figliastro, scelta, quest’ultima, che
      personalmente non condivido. Quello che viene chiamato “ribaltone” dei 5 Stelle
      si riferisce esclusivamente al cambio di idea rispetto alla applicazione del cosiddetto
      “canguro”: cioè, una volta che il numero di emendamenti si era ridotto in modo
      da non essere solo becero ostruzionismo si è deciso di votare democraticamente gli
      stessi in senato. E questo per tutelare le minoranze (parlamentari) che facevano
      emendamenti su una legge sulle minoranze (omosessuali). Chiaramente anch’io
      penso che al M5S non sia dispiaciuto il fatto di avere un motivo per non fare da
      stampella al PD ma quale sarebbe stata l’alternativa? Votare a favore di un
      provvedimento anti-democratico (tardivamente certificato anche dal presidente
      Grasso) che, in quanto lei stessa minoranza, alla prossima occasione si sarebbe
      ritorto contro il M5S?
      Auguro a lei ed a noi tutti che i diritti civili per le minoranze ed in particolare quelli sulle unioni civili possano arrivare presto
      Mauro

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