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Roberto Cammarelle, leggenda italiana oltre la boxe

Roberto Cammarelle è una leggenda del pugilato italiano. Combattente nella categoria dei pesi supermassimi, oro olimpico ai Giochi di Pechino del 2008 e campione del mondo dilettanti nel 2007 e nel 2009, nominato su iniziativa del Presidente della Repubblica prima Commendatore e poi Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana, Roberto Cammarelle ha rilasciato una bella intervista al settimanale dell’Università Niccolò Cusano, in edicola ogni martedì con il Corriere dello Sport, “Unicusano Focus Sport&Ricerca”.
Quando ha iniziato a praticare il pugilato Roberto Cammarelle?
Ho iniziato a praticare pugilato a 11 anni nel ’91 ed a combattere a 14 compiuti come prevede il regolamento. Sono entrato in palestra per dimagrire e mi sono ritrovato ad imparare un’arte che è la mia passione ed il mio lavoro
Qual è stato l’incontro più importante della carriera di Roberto Cammarelle?
Sicuramente l’incontro più importante della mia vita è il match di finale alle Olimpiadi di Pechino 2008, vincendo ho scritto il mio nome nella storia di questo sport.
E l’incontro che Roberto Cammarelle vorrebbe avere la possibilità di disputare di nuovo?
L’incontro che rifarei è l’altra finale olimpica, quella di Londra 2012. Col senno di poi rifarei qualcosa di diverso nell’ultima ripresa.
Lei è una vera e propria leggenda dello Sport italiano. Quanti sono i sacrifici che Roberto Cammarelle ha dovuto affrontare per arrivare a certi livelli?
I sacrifici più grossi sono quelli che fai stando lontano dai tuoi affetti più cari. Tutto il resto è fatica ben voluta. Noi scegliamo di fare i pugili perché nel sangue scorre quella passione. Fare il pugile è una scelta di vita non un sacrificio.
Le olimpiadi di Pechino hanno rappresentato il momento più alto della sua carriera?
Mediaticamente sì, ma credo che vada equiparato ad un campionato del mondo, ed io ne ho vinti 2!
Cosa si sente di consigliare ai più giovani che si stanno innamorando di questo sport?
Se vuoi fare questo sport in maniera professionale e/o professionistica devi crederci veramente. Nessuno può darti la voglia di vincere e senza voglia di vincere non sfondi.
Ci svela uno dei suoi segreti sul ring?
Non ho segreti. Salgo sul ring convinto di vincere e faccio tutto quello che so fare per vincere..semplice no?!
Come ci si prepara prima di una Olimpiade? Quante ore di allenamento al giorno?
Una Olimpiade è frutto di anni di lavoro. Non puoi pensare di essere il migliore un anno e andare alle Olimpiadi. Ci si deve qualificare e devi fare la gavetta. Io mi sono allenato quasi tutti i giorni, due sedute da 2 ore, per tutta la mia carriera.
 
Noi ci occupiamo spesso di sport e disabilita’. Quanto è importante lo sport secondo lei per il superamento dei pregiudizi nei confronti delle persone diversamente abili?
Lo sport è uno dei pochi se non l’unico mondo capace di unire le persone veramente. La disabilità è spesso nello sportivo un arricchimento della persona ed al tempo stesso lo sport arricchisce e migliora una persona disabile. Questi sportivi riescono a fare cose che i normodotati possono a malapena sognare. Io sono e sarò sempre al loro fianco nella lotta al pregiudizio.
Ora per quali progetti si sta preparando?
L’anno prossimo, il 2016, sarà l’anno olimpico. Ricorrerà anche il centenario della mia Federazione. Io voglio festeggiarla e onorarla con qualche combattimento celebrativo. Mi sto allenando intensamente per lasciare un bel ricordo di me.
Per cosa combatte Roberto Cammarelle al di fuori del ring?
Combatto per il benessere della mia famiglia. Vivo per mia moglie Nicoletta e i mie figli Mattia e Davide. Più tutte le buone cause che mi coinvolgono: sono testimonial di Sport Senza Frontiere (per riuscire a far praticare sport ai ragazzini che non possono permetterselo), dell’Osservatorio Bullismo e Doping (per aiutare i ragazzi a non sbagliare) e dell’Istituto Serafico (dove vengono accudite e curate persone con diverse disabilità motorie e mentali).
Olimpiadi a Roma del 2024. Sarebbe importante, secondo Roberto Cammarelle, per lo sport italiano aggiudicarsi l’organizzazione di un evento del genere?
Le Olimpiadi in Italia sarebbero una vittoria di tutti. Sarebbe importante e bello per tutti. Spero che non sia motivo di furberie, abituali nel nostro paese, perché sbagliare davanti al mondo sarebbe terribile. Io sto con Roma2024
È già nato in Italia il nuovo Roberto Cammarelle?
Non lo so, sarà il tempo a dire se è già nato. Per ora ci sono ancora io!

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