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    3 commenti su “Noemi, la studentessa fantasma a cui stanno rubando un sogno”

    1. Quindi secondo te sarebbe più giusto tenere in considerazione un voto ottenuto al liceo; dove il metro di giudizio cambia non da liceo a liceo ma addirittura da sezione a sezione solo perché tu magari in una sezione o liceo poco competitivo hai preso il massimo dei voti invece di un oggettivo e unico test di valutazione uguale per tutti? Senza tenere in considerazione i licei privati poi… Comunque mia cara non ti è stato negato nulla la possibilità di fare il test viene data a tutti quello è il tuo “diritto allo studio”, se quella facoltà fosse aperta a tutti e i posti non proporzionati alla reale richiesta di medici fra qualche tempo saresti magari di nuovo qui a lamentarti di non avere un lavoro nonostante la tua laurea; e quello a mio parere sarebbe ancor peggio. Non entro nel merito del fatto burocratico perché non ne sono informato ma a questo punto dubito che tu abbia ragione, ma non ho i mezzi per dirlo. Comunque concludo dicendo che ho visto tanti ragazzi studiare e combattere per arrivare pronti a quel test e posso dirti che fra i tanti quelli che si erano realmente impegnati ci sono riusciti. Ti lamenti per una burocrazia lenta e poi ti aggiungi alla fila dei tanti che cercano una scappatoia proprio in quest ultima per essere ammessi nonostante non abbiano fatto un punteggio sufficiente (non mi pare che una fotocopia possa cambiare il tuo punteggio)

    2. Aggiungo. Se il tuo 100 al liceo corrisponde ad una reale maggior bravura e conoscenza rispetto agli altri perché avresti paura di metterti in discussione in un test uguale per tutti?

    3. Sono daccordo che nella vita deve andare avanti chi è bravo quindi mettere gli studenti ad una prova con un test del cavolo non dimostra niente ……meglio mettergli uno sbarramento tipo alla francese …..se studi e superi gli esami imposti nell’anno vai avanti altrimenti cambi indirizzo di studio.

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