04 Oct, 2026 - 12:00

Cosa succede se +Europa e Italia Viva si uniscono?

Cosa succede se +Europa e Italia Viva si uniscono?

Non è la prima volta che Italia Viva e +Europa uniscono le forze per creare un progetto unitario di centrosinistra. Era accaduto già con le Europee del 2024 quando i due partiti diedero vita, insieme ai Socialisti, agli Stati Uniti d'Europa.

L'ipotesi di un nuovo progetto unitario è stato lanciato nelle scorse ore dal deputato Benedetto Della Vedova dal palco della Leopolda 14, ospite di Matteo Renzi. I due partiti sono da sempre nell'orbita del campo largo, ma mai organicamente inclusi.

Nei giorni scorsi la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha chiarito che il progetto del campo largo include anche i partiti di centro. Il M5S continua a non vedere di buon occhio l'apertura a Matteo Renzi, che da parte sua non perde occasione di ricordare a tutti che senza i voti del centro, Meloni non si batte. 

Perché +Europa e Italia Viva vogliono unirsi, e a quali condizioni

L'ipotesi di un'unione delle forze tra +Europa e Italia Viva è stata rilanciata nuovamente ieri dal deputato del partito fondato da Emma Bonino, Benedetto Della Vedova. Dal palco della Leopolda ha annunciato che sarà un tema di cui si discuterà al prossimo congresso. 

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Le nostre idee sono distintive rispetto a quelle del campo largo. E i nostri voti sono aggiuntivi, non sono il rimescolamento di quelli acquisiti. Io non credo al terzo polo, perché in un sistema ferocemente maggioritario, stare fuori rischia di essere solo una autorappresentazione”.

Dice Della Vedova che poi aggiunge:

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“Dobbiamo unire le forze, a partire da quelle di +Europa e di Italia Viva, per negoziare le condizioni per una alleanza elettorale e politica con il campo Largo. Parleremo di questo al Congresso di +Europa che si terrà il 5 e 6 dicembre”.

Spiega.

Il messaggio a Conte: "Senza di noi l'alternativa a Meloni non vince"

Poi il messaggio a Giuseppe Conte. Il Movimento 5 Stelle, infatti, continua ad essere il più restio ad allargare il perimetro della coalizione di centrosinistra a Italia Viva.

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“Lo voglio dire a Conte: non c’è bisogno di nessuno che dia garanzie. Il discorso è un altro: la nostra forza, se sapremo unirci anziché stare divisi e irrilevanti, è la garanzia che l’alternativa al Governo Meloni-Salvini-Vannacci possa essere vincente. Un fronte melanchoniano che si chiude nel perimetro 'Landini-Travaglio-Albanese' non vincerà. E penso che non dovrebbe vincere”.

Conclude il deputato di +Europa.

 

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