Tre condanne in primo grado. Come riporta ANSA, sono stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata i tre sanitari imputati nel processo sulla morte di Vanessa Cella, 27 anni, deceduta il 26 marzo a 37 anni dopo tre interventi di chirurgia estetica effettuati il giorno stesso presso la Casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, in provincia di Napoli. La sentenza non è definitiva.
Secondo quanto riferisce ANSA, il giudice ha inflitto 2 anni e 8 mesi al chirurgo, 3 anni e 4 mesi all’anestesista e 2 anni e un mese al direttore sanitario della clinica. Il processo riguardava l’accusa di omicidio colposo.
La pubblico ministero aveva chiesto pene superiori: 3 anni per il chirurgo, 3 anni e 6 mesi per l’anestesista e 2 anni e 6 mesi per il direttore sanitario. Ogni imputato è stato inoltre condannato a versare una provvisionale di 15 mila euro al fratello della vittima.
Vanessa Cella era stata sottoposta, in sequenza, a una rinoplastica, un’addominoplastica e alla sostituzione delle protesi al seno. La donna non si era svegliata dall’anestesia.
Tra gli aspetti finiti sotto accusa figuravano la quantità di anestetico somministrata, l’impiego di curaro per l’immobilizzazione e, soprattutto, il mancato monitoraggio dopo le operazioni. L’accusa si è focalizzata sull’assistenza alla paziente nella fase postoperatoria.
Il giudice ha accolto anche la richiesta della Procura di trasmettere i verbali delle testimonianze al pubblico ministero, per valutare eventuali ulteriori indagini legate alla gestione della clinica.
"Siamo soddisfatti", ha dichiarato ad ANSA l’avvocato.