03 Oct, 2026 - 08:36

Napoli, 37enne morta dopo tre interventi estetici: condannati tre sanitari

Napoli, 37enne morta dopo tre interventi estetici: condannati tre sanitari

Tre condanne in primo grado. Come riporta ANSA, sono stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata i tre sanitari imputati nel processo sulla morte di Vanessa Cella, 27 anni, deceduta il 26 marzo a 37 anni dopo tre interventi di chirurgia estetica effettuati il giorno stesso presso la Casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, in provincia di Napoli. La sentenza non è definitiva.

Morta dopo tre interventi estetici a Torre del Greco: condanne dei tre sanitari e l'operazione

Secondo quanto riferisce ANSA, il giudice ha inflitto 2 anni e 8 mesi al chirurgo, 3 anni e 4 mesi all’anestesista e 2 anni e un mese al direttore sanitario della clinica. Il processo riguardava l’accusa di omicidio colposo.

La pubblico ministero aveva chiesto pene superiori: 3 anni per il chirurgo, 3 anni e 6 mesi per l’anestesista e 2 anni e 6 mesi per il direttore sanitario. Ogni imputato è stato inoltre condannato a versare una provvisionale di 15 mila euro al fratello della vittima.

Vanessa Cella era stata sottoposta, in sequenza, a una rinoplastica, un’addominoplastica e alla sostituzione delle protesi al seno. La donna non si era svegliata dall’anestesia.

Anestesia e controlli sotto accusa

Tra gli aspetti finiti sotto accusa figuravano la quantità di anestetico somministrata, l’impiego di curaro per l’immobilizzazione e, soprattutto, il mancato monitoraggio dopo le operazioni. L’accusa si è focalizzata sull’assistenza alla paziente nella fase postoperatoria.

Il giudice ha accolto anche la richiesta della Procura di trasmettere i verbali delle testimonianze al pubblico ministero, per valutare eventuali ulteriori indagini legate alla gestione della clinica.

"Siamo soddisfatti", ha dichiarato ad ANSA l’avvocato.

virgolette
L'impianto accusatorio ha retto e la famiglia, come ha sempre fatto finora, ringrazia la Procura per le sue indagini certosine. Il prossimo 5 marzo sarà il quinto anniversario della morte di Vanessa e ci auguriamo che sia la clinica sia le assicurazioni vogliano chiudere una volta per tutte le procedure risarcitorie. L'unico rammarico è che la mamma di Vanessa sia scomparsa prima di vedere che è stata fatta giustizia per la figlia.
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