03 Oct, 2026 - 09:28

Garlasco, parla Andrea Sempio: "Contro di me elementi insufficienti. La condanna di Stasi? Fondata"

Garlasco, parla Andrea Sempio: "Contro di me elementi insufficienti. La condanna di Stasi? Fondata"

Dopo la chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco - la seconda, dopo quella dello scorso maggio - Andrea Sempio torna a parlare. Lo fa davanti alle telecamere di "Quarto Grado", la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete4, dicendosi sollevato e sostenendo che gli elementi raccolti dagli inquirenti non siano sufficienti per arrivare a un processo. Dall'impronta 33 al presunto movente sessuale, fino alla convinzione sulla colpevolezza di Alberto Stasi: ecco cosa ha detto.

L'impronta 33 e la scarpa: "Mancano le certezze"

Tra gli elementi al centro della nuova inchiesta c'è la cosiddetta "impronta 33", repertata sul muro delle scale che portano alla cantina della villetta di via Pascoli e che, secondo la Procura di Pavia, sarebbe compatibile con il palmo destro di Andrea Sempio, così come l'impronta di scarpa rilevata sul gradino zero sarebbe compatibile con il suo piede.

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È un'impronta su un muro, dove ci sono altre impronte di altre persone che scendendo la scala si appoggiavano lì,

ha dichiarato il 38enne, soffermandosi sulle sperimentazioni del Ris di Roma, che hanno verificato la possibilità di una presenza di sangue sulla superficie. 

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A noi non serve sapere cosa potrebbe non essere, cosa non si può escludere. Devi avere una certezza,

ha dichiarato. E ancora: "C'era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C'era del sangue? No. Fine", lasciando quindi intendere che, anche se l'impronta fosse sua, non potrebbe essere considerata di per sé un elemento che lo colleghi all'omicidio. 

Quanto all'impronta della famosa scarpa a pallini rilevata sul pavimento di casa Poggi, una Frau 42, anch'essa, secondo i magistrati, potenzialmente riconducibile a Sempio, ha detto: 

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Se tu avessi trovato a casa di Andrea Sempio una scarpa riconducibile a quella, magari sporca del sangue di Chiara, è un conto. Ma finché dici 'È compatibile', va bene. Non hai un elemento vero che collega quello. Avevo il 44 ai tempi e ce l'ho ancora oggi,

ha sottolineato. 

Il movente sessuale e le accuse sui suoi scritti

L'intervista ha toccato anche il tema del movente sessuale ipotizzato dalla Procura.

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Se vogliamo che Sempio fosse ossessionato da Chiara, va bene. Ci sono tre chiamate che se le metti assieme non arrivano forse neanche a 30 secondi. Non mi sembra una grande operazione di stalking, anche perché non c'è nessun collegamento con Chiara in nessun altro caso, non è stato riscontrato da nessuna parte,

ha commentato il 38enne. "Lei non ha mai parlato di me  e io non avevo il suo numero. Non c'è proprio la base per arrivare all'ossessione verso di lei. Qual è il collegamento con cui è stato chiuso il tutto?", si è chiesto. 

Quanto al contenuto dei suoi diari e ai post pubblicati sul forum "Italian Seduction", alcuni dei quali richiamati negli atti dell'inchiesta, ha sostenuto: 

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Sapevo che sarebbe uscita solo la parte negativa. Trattandosi di diari magari li scrivi quando vuoi sfogare qualcosa. Anche tornando un attimo all’argomento del forum, io mi sono reso conto che quei messaggi dove si parla proprio dello stupro sono 3 su più di 3400, circa lo 0,08%. Tutti gli altri messaggi in cui io difendo le donne, dico ai ragazzi di non dire delle balle per conquistarle, che dico di non seguirle, di non provare a minacciarle, quando c’è uno che ha scritto che ha delle immagini di una ragazza e vuol fare una roba del revenge porn gli dico di non farlo: tutti quei messaggi non escono mai.

Sempio ha contestato anche l'interpretazione di alcuni dei suoi soliloqui registrati in auto, ribadendo - come già fatto in passato - che in quelle occasioni stava commentando discussioni social. 

Il dna sui pedali e la convinzione su Alberto Stasi 

Si è anche parlato della questione relativa alle analisi del campione estratto dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Di fronte all'ipotesi che possano esserci stati degli errori, il 38enne ha detto:

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Se è successo davvero e se questa cosa è stata davvero rilevante nel suo procedimento, se l'ha portato a una condanna - non so che peso ha avuto - e se c'è stato davvero un errore, ovviamente è una tragedia.

Ha poi aggiunto di essere favorevole a ulteriori verifiche: "Se ritengono che sia il caso di approfondire questa questione dei pedali, ben venga". Nonostante ciò, ha specificato:

virgolette
Credo che sia stato Alberto Stasi (ad uccidere Chiara Poggi, ndr). Credo che la condanna fosse fondata.

Spazio infine alla sua esposizione social. "Sicuramente ricevo più solidarietà che attacchi. Negli ultimi giorni c'è stato qualche attacco un po' più grave e abbiamo cominciato a denunciare", ha rivelato Sempio.

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Una differenza che c'è stata questa volta rispetto al 2016 (anno della prima inchiesta a suo carico, ndr) e rispetto al 2007 è l'effetto dei social, che hanno dato voce a tutti, spesso a persone che possono parlare per ore senza che nessuno chieda una prova di quello che stanno dicendo.

E ha concluso: "Se fai un bel video dove dici una cosa, anche se non è supportata da alcuna evidenza, dal pubblico viene presa come una certezza". 

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