Dopo la chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco - la seconda, dopo quella dello scorso maggio - Andrea Sempio torna a parlare. Lo fa davanti alle telecamere di "Quarto Grado", la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete4, dicendosi sollevato e sostenendo che gli elementi raccolti dagli inquirenti non siano sufficienti per arrivare a un processo. Dall'impronta 33 al presunto movente sessuale, fino alla convinzione sulla colpevolezza di Alberto Stasi: ecco cosa ha detto.
Tra gli elementi al centro della nuova inchiesta c'è la cosiddetta "impronta 33", repertata sul muro delle scale che portano alla cantina della villetta di via Pascoli e che, secondo la Procura di Pavia, sarebbe compatibile con il palmo destro di Andrea Sempio, così come l'impronta di scarpa rilevata sul gradino zero sarebbe compatibile con il suo piede.
ha dichiarato il 38enne, soffermandosi sulle sperimentazioni del Ris di Roma, che hanno verificato la possibilità di una presenza di sangue sulla superficie.
ha dichiarato. E ancora: "C'era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C'era del sangue? No. Fine", lasciando quindi intendere che, anche se l'impronta fosse sua, non potrebbe essere considerata di per sé un elemento che lo colleghi all'omicidio.
Quanto all'impronta della famosa scarpa a pallini rilevata sul pavimento di casa Poggi, una Frau 42, anch'essa, secondo i magistrati, potenzialmente riconducibile a Sempio, ha detto:
ha sottolineato.
L'intervista ha toccato anche il tema del movente sessuale ipotizzato dalla Procura.
ha commentato il 38enne. "Lei non ha mai parlato di me e io non avevo il suo numero. Non c'è proprio la base per arrivare all'ossessione verso di lei. Qual è il collegamento con cui è stato chiuso il tutto?", si è chiesto.
Quanto al contenuto dei suoi diari e ai post pubblicati sul forum "Italian Seduction", alcuni dei quali richiamati negli atti dell'inchiesta, ha sostenuto:
Sempio ha contestato anche l'interpretazione di alcuni dei suoi soliloqui registrati in auto, ribadendo - come già fatto in passato - che in quelle occasioni stava commentando discussioni social.
Si è anche parlato della questione relativa alle analisi del campione estratto dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Di fronte all'ipotesi che possano esserci stati degli errori, il 38enne ha detto:
Ha poi aggiunto di essere favorevole a ulteriori verifiche: "Se ritengono che sia il caso di approfondire questa questione dei pedali, ben venga". Nonostante ciò, ha specificato:
Spazio infine alla sua esposizione social. "Sicuramente ricevo più solidarietà che attacchi. Negli ultimi giorni c'è stato qualche attacco un po' più grave e abbiamo cominciato a denunciare", ha rivelato Sempio.
E ha concluso: "Se fai un bel video dove dici una cosa, anche se non è supportata da alcuna evidenza, dal pubblico viene presa come una certezza".