Nuove pressioni degli Stati Uniti sugli alleati europei sul fronte dell'energia. L'amministrazione Trump sollecita i partner europei a rilasciare parte delle proprie riserve strategiche di gasolio.
Gli Stati Uniti esercitano pressione sugli alleati europei affinché rilascino le riserve di gasolio.
La guerra contro l'Iran, iniziata nel febbraio 2026, e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno portato ad un'impennata dei prezzi, sia per i consumatori sia per le aziende.
Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato l'1 ottobre, durante la campagna elettorale in Texas, che potrebbe chiedere ai paesi di utilizzare una parte delle loro riserve di gasolio.
Anche il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha esortato i paesi europei a rilasciare nuove scorte. Ha aggiunto che "gli agricoltori, gli autotrasportatori e le imprese statunitensi non dovrebbero essere lasciati a sopportare il peso" dell'impennata dei prezzi.
"Sotto la guida del Presidente Trump, gli Stati Uniti stanno mantenendo gli impegni assunti per contribuire a stabilizzare i mercati energetici globali. I nostri partner europei dovrebbero accelerare l'attuazione degli impegni già presi e rendere immediatamente disponibili ulteriori forniture per far fronte alle continue interruzioni", ha affermato Bessent, aggiungendo che gli Usa stanno facendo la loro parte.
Under President Trump’s leadership, the United States is delivering on its commitments to help stabilize global energy markets. Our European partners should accelerate delivery on their existing commitments and make additional supplies immediately available to address ongoing…
— Treasury Secretary Scott Bessent (@SecScottBessent) October 1, 2026
Le pressioni di Washington arrivano nel tentativo di contenere i prezzi dei carburanti, mentre si avvicinano le elezioni di medio termine del mese di novembre.
L'amministrazione Trump aveva in precedenza annunciato di star valutando un divieto di esportazione di gasolio della durata di 90 giorni. L'ipotesi aveva suscitato timori per un eventuale ulteriore aumento dei prezzi. Una possibile misura di divieto avrebbe potuto spingere i paesi europei a trovare anche forniture alternative. La questione è particolarmente rilevante mentre sono in corso la guerra tra Russia e Ucraina e il conflitto contro l'Iran.
Il recente commento di Trump indica una nuova valutazione del presidente sul divieto di esportazioni di gasolio.
Diversi paesi europei, tra cui Francia e Regno Unito, importano una quantità rilevante di gasolio dagli Stati Uniti.
Nel frattempo, anche in Europa si valuta la possibilità di intervenire sulle riserve strategiche. Il commissario europeo per l'Energia, Dan Jørgensen, ha affermato a Europe Today che il rilascio delle riserve di petrolio per cercare di contenere l'aumento dei prezzi "è una possibilità", indicando che Bruxelles valuta tali ipotesi.
I paesi dell'Unione Europea, riuniti il 2 ottobre a Bruxelles, hanno respinto con fermezza l'ipotesi di un divieto alle esportazioni di diesel dagli Stati Uniti.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato che i leader del G7 hanno concordato di rilasciare 100 milioni di barili dalle riserve per contrastare l'impennata dei prezzi del gasolio. Il rilascio coordinato, tramite l'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE), verrà attuato entro 4 mesi.
"Siamo d'accordo nel lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del gasolio", ha affermato Macron nel suo annuncio su X.
I leader del G7 hanno inoltre concordato di "rendere la produzione più flessibile per produrre alla massima capacità delle nostre raffinerie" e di "non adottare misure per limitare lo scambio di energia e prodotti petroliferi tra i paesi partner".
Je viens de réunir les dirigeants du G7 pour évoquer la situation énergétique mondiale.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) October 2, 2026
Nous sommes d’accord pour travailler de manière coordonnée pour contribuer à la baisse des prix des produits pétroliers, notamment du diesel.
Nous avons décidé de :
→ flexibiliser la… pic.twitter.com/ilaXb94kD6
In un comunicato rilasciato dai leader e diffuso dall'Eliseo il 2 ottobre si legge:
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato di aver accolto con favore l'accordo del G7.
"I nostri cittadini hanno bisogno e meritano energia a prezzi accessibili", ha affermato von der Leyen in un post su X.
Our citizens need and deserve affordable energy.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) October 2, 2026
As @G7, we will closely coordinate towards to achieve this goal.
We welcome the decision of G7 countries not to impose any export bans on allies and the continued solidarity between partners.
We support an @IEA-coordinated… https://t.co/j1vg2FHScd pic.twitter.com/4Hw7H5TcPu