02 Oct, 2026 - 11:50

Bibbiena, morto dissanguato in casa: moglie indagata per omicidio

Bibbiena, morto dissanguato in casa: moglie indagata per omicidio

Una ferita profonda, una morte da chiarire. Come riporta Adnkronos a Bibbiena, in provincia di Arezzo, la Procura indaga sul decesso di Giancarlo Bernardini, 70 anni, morto il 18 settembre dopo una grave emorragia alla gamba sinistra. La moglie, 59 anni, risulta indagata per omicidio ma è libera e sostiene che si sia trattato di un incidente domestico. Si tratta di un’ipotesi investigativa preliminare, ancora tutta da verificare.

Morto dissanguato a Bibbiena: indagini aperte sulla ferita alla gamba

L’ultimo saluto a Giancarlo Bernardini si è svolto giovedì 1 ottobre nella chiesa di Serravalle, frazione di Bibbiena. Il pensionato, ex operatore ecologico, è morto la sera del 18 settembre dopo essere stato soccorso nella sua abitazione di Pian del Ponte e trasportato in elicottero all’ospedale di Arezzo.

Secondo Adnkronos, l’uomo aveva una profonda lesione alla gamba sinistra, con una grave emorragia. La ferita avrebbe interessato la vena poplitea, ma la dinamica che l’ha provocata resta al centro degli accertamenti.

La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo e sta ricostruendo quanto accaduto nell’abitazione. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Bibbiena e del Reparto investigativo di Arezzo, con il coordinamento del magistrato Giorgio Martano e del procuratore Gianfederica Dito.

L’indagine sulla ferita e la moglie nel registro degli indagati

La moglie di Bernardini è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio, come anticipato dal Corriere di Arezzo. La donna non è sottoposta ad alcuna misura cautelare, resta libera ed è assistita dall’avvocato Saverio Agostini. La sua difesa sostiene la tesi del fatto accidentale.

Gli investigatori stanno verificando se la ferita sia compatibile con un incidente domestico, versione riferita dalla donna, oppure se possa essere stata provocata da un oggetto affilato. L’abitazione è stata sequestrata e i carabinieri hanno acquisito alcuni coltelli, sui quali sono in corso verifiche tecniche e di laboratorio.

Dovranno essere gli accertamenti medico-legali a fornire ulteriori elementi sulla natura della lesione e sulle circostanze che hanno portato al decesso. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando le dichiarazioni della moglie effettuate durante la chiamata al 118 e nelle fasi successive dell’inchiesta. Al momento, tuttavia, non è stata accertata ancora alcuna responsabilità: la ricostruzione resta al vaglio della Procura.

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