02 Oct, 2026 - 11:00

Cornell University, riaperto il caso della ragazza stuprata da sette studenti di una confraternita

Cornell University, riaperto il caso della ragazza stuprata da sette studenti di una confraternita

Si riaccende l’attenzione su una tragedia che ha coinvolto la Cornell University, il prestigioso college di Ithaca (Stato di New York). È stato riaperto il caso dello stupro di una ragazza, Jane Doe (nome inventato per tutelare la sua privacy), da parte di sette studenti. Sono emerse chat scabrose, nuovi documenti e una trascrizione mai arrivata al procuratore. 

La violenza sessuale sarebbe avvenuta nel 2024, quando Jane aveva vent’anni, ad opera di alcuni membri di una delle confraternite dell'Ivy League, la Chi Phi. 

La giovane aveva accusato sette ragazzi che, dopo averla drogata, l’avrebbero violentata. Ora sarà lo Stato di New York a riesaminare il caso.

Jane Doe fa causa alla Cornell dopo che il suo caso di stupro era stato ignorato

Il caso delle violenze sessuali subite da Jane Doe è tornato alla luce, dopo che l’ex studentessa ha intentato una causa civile contro il suo ex college, la Cornell University, la confraternita Chi Phi e i sette giovani che l’avrebbero stuprata. 

La giovane ha dichiarato più volte di essere stata prima drogata (con ketamina) e poi violentata nella notte tra il 19 e il 20 ottobre 2024. 

Secondo la ricostruzione dei fatti, Jane subì ripetute violenze e abusi da parte di sette ragazzi (ex membri della confraternita Chi Phi), mentre non era cosciente e quindi non in grado di dare il proprio consenso a un rapporto sessuale.

Di recente, una trascrizione dell'interrogatorio dell’ex studentessa condotto dalla polizia di Cornell ha riacceso l’attenzione sulla tragedia. Matthew Van Houten, il procuratore di Tompkins County, ha dichiarato di non essere mai venuto a conoscenza di quella trascrizione prima.

La ricostruzione della vicenda

La denuncia di Jane risale al novembre del 2024, ma non furono formulate accuse penali. La Cornell avviò un procedimento interno, che si concluse con l’espulsione di due studenti, mentre agli altri cinque fu imposto solo di redigere un tema. 

Il procuratore Van Houten ha riaperto ufficialmente l'indagine lo scorso 28 settembre, dopo essere entrato in possesso di nuovi documenti. Il 1° ottobre la governatrice Kathy Hochul ha deciso di togliere il caso alla polizia locale e di affidarlo alla procuratrice speciale, Letitia James. Al momento, nessuno dei sette presunti aggressori è stato incriminato penalmente.

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