Via libera in commissione Difesa alla Camera al rafforzamento dell'operazione Strade Sicure. La risoluzione, che vede come primo firmatario il leghista Eugenio Zoffili, punta a portare il contingente impegnato sul territorio nazionale dagli attuali circa 6.800 a 10mila militari, con un aumento di 3.200 unità.
L'obiettivo del provvedimento è rafforzare il presidio di città, stazioni ferroviarie e altri luoghi sensibili, ma il testo prevede anche l'estensione dei presidi ai 61 capoluoghi di provincia che oggi ne sono sprovvisti e l'assunzione di nuovi carabinieri.
La risoluzione è stata votata dalla maggioranza dopo settimane di discussioni sul potenziamento dell'operazione. Il passaggio in commissione rappresenta, tuttavia, il primo via libera al progetto, che deve ancora trovare le necessarie coperture finanziarie e gli adeguamenti logistici, formativi e normativi.
Grande soddisfazione dalla Lega per il via libera del provvedimento. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e leader del Carroccio, ha rivendicato il risultato dopo mesi di confronto sul tema.
"Finalmente oggi in commissione Difesa alla Camera è stata approvata la richiesta della Lega di arrivare a 10mila militari in tutte le città italiane", ha dichiarato Salvini. I militari, secondo il ministro, saranno impiegati "nelle stazioni, nelle strade, fuori dalle scuole e nei parchi pubblici".
Salvini ha quindi rivendicato l'esito politico della battaglia del suo partito, affermando:
La proposta era stata al centro di tensioni anche all'interno della maggioranza. La Lega aveva spinto per un aumento del contingente, mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia avevano mantenuto inizialmente una posizione più prudente sul rafforzamento di Strade Sicure.
Contesta invece il provvedimento il Pd. I componenti dem della commissione Difesa della Camera Stefano Graziano, Andrea De Maria e Nicola Carè hanno definito "uno scandalo" il rinvio del memorandum sull'Egitto mentre la commissione era focalizzata sulla risoluzione relativa a Strade Sicure.
Secondo i deputati Pd, prima del voto sarebbe stato necessario ascoltare i capi di Stato maggiore della Difesa e dell'Esercito, anche per verificare la sostenibilità dell'impiego di un numero così elevato di militari. Gli esponenti dem hanno quindi annunciato il voto contrario, sostenendo che la risoluzione sia "fuori dalla realtà".
Il Pd contesta anche l'impiego dei militari in compiti che rischiano di sovrapporsi a quelli delle forze di polizia.
"Impegnare 10.000 militari significa, per fare i turni, impegnarne 30.000", hanno affermato i deputati, richiamando il dato di circa 100mila militari complessivamente presenti nell'Esercito.
Per il centrosinistra: