01 Oct, 2026 - 20:45

Nicola Maggiotto pestato a Barcellona, c'è una svolta: fermati quattro degli otto presunti aggressori

Nicola Maggiotto pestato a Barcellona, c'è una svolta: fermati quattro degli otto presunti aggressori

C'è una svolta nelle indagini sull'aggressione subita da Nicola Maggiotto, il 21enne di Asolo (Treviso) che nella notte tra il 12 e il 13 agosto scorso fu pestato all'uscita di un locale nella zona di Port Fòrum, a Barcellona. Il 30 settembre i Mossos d'Esquadra hanno fermato quattro degli otto sospettati, salvo poi rilasciarli in attesa di ulteriori sviluppi investigativi.

Una notte in cella, poi il silenzio davanti al giudice

Dopo aver trascorso la notte nelle celle di sicurezza del commissariato dei Mossos, i giovani sono stati trasferiti presso i tribunali di Barcellona. Davanti al giudice istruttore, si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere. In attesa del completamento delle indagini sono stati quindi rimessi in libertà.

A renderlo noto, secondo quanto riportato dall'Ansa, sono stati i legali della famiglia Maggiotto, Alessio Castellano e Monica Cornaviera. L'ipotesi di reato contestata riguarda le lesioni provocate al 21enne. Nicola si trovava in vacanza con gli amici. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, all'esterno di un locale, fu colpito alla nuca e crollò a terra.

Soccorso già privo di sensi, fu ricoverato all'Hospital del Mar, dove ha trascorso diversi giorni in coma farmacologico, prima di riaprire gli occhi. Solo dopo quasi un mese di degenza, lo scorso 8 settembre, accompagnato dai familiari è potuto rientrare in Italia per proseguire il percorso di cure. 

Materiale genetico e telefonini: le indagini proseguono

Le indagini vanno avanti per risalire all'identità di due degli otto componenti del gruppo ancora sconosciuti. La polizia catalana ha intanto chiesto il prelievo del materiale genetico dei fermati, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di tracce sulla maglietta indossata da Nicola al momento del pestaggio. Ma ha proceduto anche con il sequestro dei telefoni cellulari, che saranno analizzati alla ricerca di eventuali elementi utili. 

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