Non si fermano le proteste degli studenti in Francia. La situazione, già molto accesa nei giorni scorsi, sta prendendo una piega sempre più violenta e cresce la tensione.
Secondo una prima ricostruzione, a Marsiglia, nel liceo Victor Hugo, il preside e altri collaboratori scolastici sarebbero stati aggrediti e cosparsi di benzina.
In tutto il Paese si contano oltre 600 arresti, cresce anche il numero dei feriti. Le scuole sono bloccate e continuano gli scontri con le forze dell’ordine. Il governo francese ha convocato una riunione interministeriale d’emergenza per fronteggiare la crisi.
La situazione in Francia sta degenerando velocemente. Gli studenti non arretrano con le loro proteste e chiedono a gran voce maggiori sussidi per l’istruzione e miglioramenti delle strutture scolastiche.
Tra i vari scontri, salta all’occhio l’episodio che si è verificato oggi, 1 ottobre 2026, a Marsiglia e che ha coinvolto il liceo Victor Hugo, nei pressi della stazione Saint-Charles.
Secondo la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur, il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile della scuola sarebbero stati prima aggrediti e poi cosparsi di benzina da un gruppo di giovani all’esterno della scuola, mentre erano intenti ad appiccare un fuoco vicino a materiali infiammabili.
La prefettura poi ha precisato che il dirigente e il resto dello staff sarebbero stati solo raggiunti dagli schizzi della benzina, e non colpiti di proposito come riferito nelle prime ricostruzioni. Il vice-preside è stato spintonato e poi è finito a terra.
La città è stata teatro di altri disordini: un camion dei vigili del fuoco è stato incendiato davanti al liceo Saint-Exupéry. I disordini hanno causato lo stop del trasporto pubblico: metro, autobus e tram sono stati temporaneamente sospesi.
Con l’aumentare delle proteste, per far fronte alla situazione e fermare le violenze, il premier Sébastien Lecornu ha convocato un vertice di crisi con i ministri presso il ministero dell'Interno a Parigi.
Come confermato da BFM TV, Lecornu ha annullato tutti i viaggi e gli spostamenti previsti nell'agenda dei ministri fino a lunedì.
L’obiettivo principale del governo è far rientrare la situazione di emergenza, ripristinare l’accesso alle scuole, garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Le forze dell’ordine nel frattempo cercano di individuare i responsabili degli incendi e delle aggressioni.
Secondo Le Figaro, il ministro della Giustizia francese, Gerald Darmanin, ha convocato d’urgenza in videoconferenza i trentasei procuratori generali della Francia.
Il ministro dell'Istruzione, Edouard Geffray, dopo aver condannato le violenze, ha deciso di sospendere le lezioni in presenza nei luoghi più pericolosi.
Un lycée incendié, des personnels aspergés d’essence, un bilan de blessés qui s’alourdit : les violences commises depuis ce matin aux abords des lycées sont d’une extrême gravité. Elles dépassent largement la seule question de l’École. Aucune revendication ne peut justifier de…
— Édouard Geffray (@EdouardGeffray) October 1, 2026