La Camera dei Deputati ha respinto con voto segreto le questioni pregiudiziali di costituzionalità alla legge elettorale.
La maggioranza di centrodestra tiene e supera il primo scoglio in attesa della ripresa della discussione rinviata alla prossima settimana, quando il dibattito entrerà nel vivo dell'approvazione dei singoli articoli compreso quello sull'introduzione delle preferenze.
Il governo ha annunciato l'intenzione di porre la fiducia.
L'appello di Palazzo Chigi ad evitare defezioni e passi falsi è stato accolto facendo registrare il pienone nei banchi del centrodestra.
Folta anche la presenza di esponenti dell'esecutivo: presenti i ministri Giancarlo Giorgetti, Elisabetta Casellati, Eugenia Roccella, Gianmarco Mazzi, Carlo Nordio, Antonio Tajani, Roberto Calderoli, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, più viceministri e sottosegretari.
Il cammino della nuova legge elettorale nell'aula di Montecitorio è iniziato oggi con il primo voto segreto sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità.
La Camera ha respinto con 229 "no" e 151 "sì".
In caso di approvazione l'iter di approvazione della legge si sarebbe bloccato immediatamente.
L'esame della legge elettorale dunque va avanti e riprenderà la prossima settimana quando il governo ha già annunciato porrà la questione di fiducia.
Il calendario verrà stabilito in conferenza dei capigruppo.
La discussione è stata aggiornata alla prossima settimana quando inizieranno le votazioni sui singolo articoli fino al voto finale sul provvedimento che potrebbero svolgersi con il voto segreto.
Un pericolo che secondo il vicepremier Antonio Tajani non sussiste.
Ha dichiarato Tajani raggiunto dai giornalisti dopo il voto dell'Aula. Il segretario nazionale di Fi e vicepremier assicura che il centrodestra sarà compatto, come ha dimostrato oggi: