Continuare a sostenere la causa ucraina anche con l'invio di armi o concentrarsi esclusivamente su una soluzione diplomatica del conflitto?
E' il bivio davanti al quale rischia di fermarsi il viaggio unitario di Pd, M5s e Avs verso la consacrazione definitiva del campo largo. Il tempo delle discussioni sta per scadere: settembre è ormai finito e del programma che i leader di centrosinistra avevano assicurato avrebbero cominciato a scrivere ancora non c'à traccia.
Prima di sedersi tutti intorno al tavolo, infatti, occorre trovare un punto di caduta sulla grande questione Ucraina.
Punto di caduta che potrebbe essere stato suggerito da Goffredo Bettini in una lettera pubblicata oggi - giovedì 1 ottobre 2026 - sul Corriere della Sera.
Non chiedersi se inviare o meno le armi a Kiev, ma per quale ragione.
La questione Ucraina è diventata la grande questione del centrosinistra. Il M5s di Giuseppe Conte è contrario al prosieguo del sostegno militare a Kiev a differenza del PD dove l'appoggio alla causa ucraina è fuori discussione. Senza un accordo si rischia di far saltare il progetto del campo largo.
Secondo Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd e direttore della rivista Rinascita, la soluzione potrebbe essere porre la questione da una prospettiva diversa.
Spiega Bettini, per il quale il centrosinistra deve uscire dal "dilemma pressante: armi sì o armi no", ponendo la questione in maniera differente, cominciando a chiedersi: "Armi per cosa?".
Un cambio di prospettiva che potrebbe fare tutta la differenza nell'avvicinare due posizioni apparentemente tanto distanti come quella di Pd e M5s.
Il problema dovrebbe essere posto - secondo Bettini - in modo condizionato.
Ovvero:
Elenca il dirigente Pd che sottolinea:
La proposta di Bettini, tuttavia, non sembra trovare il favore di Giuseppe Conte che, pur sottolineando il "merito" del direttore di Rinascita di
“impostare ragionamenti di ampio respiro che non banalizzano mai la realtà complessa che viviamo, in particolare sul conflitto russo-ucraino", non vede favorevolmente l'ipotesi di invio di armi difensive.
Dice Conte a margine della presentazione del libro ‘La principessa’ di Davide Tozzo.