Vittorio Sgarbi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. A confermarlo, la stessa struttura. Attualmente non sono ancora note le ragioni precise, né è stato diffuso un bollettino medico ufficiale.
Ciò che si sa al momento è che il critico d'arte, 74 anni, è in terapia intensiva e si troverebbe in condizioni critiche.
Le informazioni sulle condizioni di salute di Sgarbi, per ora, non sono accompagnate da ulteriori dettagli ufficiali dell’ospedale romano.
Si parla ormai da tempo della salute del saggista ed ex sottosegretario alla Cultura. Il periodo di ricovero più incisivo e recente, reso noto fino a ora, è stato quello della primavera 2025, quando Sgarbi ha dovuto affrontare una profonda sindrome depressiva. Resta quindi da capire come si sia evoluto negli ultimi tempi il suo quadro clinico.
Nel periodo del ricovero del 2025, Sgarbi era stato ricoverato per circa un mese, sempre presso il Policlinico Gemelli, dopo aver affrontato una profonda sindrome depressiva, durante la quale ha vissuto isolamento, una forte perdita di peso e il rifiuto di alimentarsi.
Lo scorso febbraio il critico d’arte era riapparso pubblicamente alla Certosa di Ferrara, evidentemente provato a livello fisico. Negli ultimi mesi è stato inoltre al centro di una vicenda giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato al tribunale civile di Roma un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.