La Commissione Affari Costituzionali ha conferito il mandato ai relatori e nel primo pomeriggio di oggi la legge elettorale è arrivata nell'aula di Montecitorio per l'approvazione definitiva prevista nei prossimi giorni.
Si inizia domani, giovedì 1 ottobre, con il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità. Si proseguirà, poi, con le votazioni sui singoli articoli fino al voto finale sul provvedimento che potrebbero svolgersi con il voto segreto.
Ritornano i fantasmi di luglio, quando la maggioranza andò sotto nel corso della votazione sulle preferenze.
Il governo è orientato a porre la questione di fiducia, l'invito trapelato da Palazzo Chigi è dunque a una massima presenza in aula per evitare inciampi che potrebbero portare alla conclusione anticipata della legiuslatura.
Intanto, il deputato di +Europa, Riccardo Magi, ha annunciato l'inizio del digiuno in segno di protesta contro il provvedimento.
Le opposizioni hanno presentato una quarantina di emendamenti unitari (sottoscritti da Pd, M5S, Avs, Iv e Più Europa) e su alcuni di questi sarebbe possibile chiedere il voto segreto. Di qui la decisione, annunciata dalla stessa premier, di porre la fiducia.
La legge elettorale è arrivata nell'aula della Camera per il terzo e ultimo passaggio parlamentare. In mattinata la Commissione Affari Costituzionali ha votato il mandato al relatore.
Il timing è serrato: si inizia domani con il voto sulle pregiudiziali, poi si voteranno gli emendamenti. Lunedì 5 ottobre dovrebbe essere annunciata la questione di fiducia sui vari articoli, certamente sull'1 e sul 2 che riguardano l'introduzione del sistema delle preferenze con capolista bloccati.
Ha dichiarato Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali e tra i relatori del provvedimento sulla legge elettorale.
Nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, è arrivato anche l'annuncio da parte del segretario di +Europa, Riccardo Magi, dell'inizio del digiuno di protesta contro il provvedimento.
Ha dichiarato il deputato di opposizione che poi ha spiegato le ragioni della sua protesta: