30 Sep, 2026 - 16:45

La legge elettorale in Aula, o passa o si va a casa. Magi inizia il digiuno

La legge elettorale in Aula, o passa o si va a casa. Magi inizia il digiuno

La Commissione Affari Costituzionali ha conferito il mandato ai relatori e nel primo pomeriggio di oggi la legge elettorale è arrivata nell'aula di Montecitorio per l'approvazione definitiva prevista nei prossimi giorni.

Si inizia domani, giovedì 1 ottobre, con il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità. Si proseguirà, poi, con le votazioni sui singoli articoli fino al voto finale sul provvedimento che potrebbero svolgersi con il voto segreto.

Ritornano i fantasmi di luglio, quando la maggioranza andò sotto nel corso della votazione sulle preferenze.

Il governo è orientato a porre la questione di fiducia, l'invito trapelato da Palazzo Chigi è dunque a una massima presenza in aula per evitare inciampi che potrebbero portare alla conclusione anticipata della legiuslatura. 

Intanto, il deputato di +Europa, Riccardo Magi, ha annunciato l'inizio del digiuno in segno di protesta contro il provvedimento. 

Le opposizioni hanno presentato una quarantina di emendamenti unitari (sottoscritti da Pd, M5S, Avs, Iv e Più Europa) e su alcuni di questi sarebbe possibile chiedere il voto segreto. Di qui la decisione, annunciata dalla stessa premier, di porre la fiducia. 

Legge elettorale, via libera in commissione, il testo sbarca in Aula

La legge elettorale è arrivata nell'aula della Camera per il terzo e ultimo passaggio parlamentare. In mattinata la Commissione Affari Costituzionali ha votato il mandato al relatore.

Il timing è serrato: si inizia domani con il voto sulle pregiudiziali, poi si voteranno gli emendamenti. Lunedì 5 ottobre dovrebbe essere annunciata la questione di fiducia sui vari articoli, certamente sull'1 e sul 2 che riguardano  l'introduzione del sistema delle preferenze con capolista bloccati.

Giovedì 8 ottobre dovrebbe tenersi il voto finale sul provvedimento con le opposizioni orientate a chiedere lo scrutinio segreto. 

virgolette
Oggi compiamo un passaggio importante. Il testo può approdare in Aula dopo un esame serio e approfondito. È un risultato che considero significativo e che premia il lavoro svolto dalla Commissione, dagli Uffici della Camera e da tutti coloro che, in questi mesi, hanno contribuito con responsabilità al confronto e che voglio ringraziare. Adesso la parola passa all’Assemblea.

Ha dichiarato Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali e tra i relatori del provvedimento sulla legge elettorale.

Magi inizia il digiuno: "Un colpo di Stato elettorale"

Nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 30 settembre, è arrivato anche l'annuncio da parte del segretario di +Europa, Riccardo Magi, dell'inizio del digiuno di protesta contro il provvedimento.

virgolette
Questa legge elettorale è un colpo di Stato elettorale, che vuole consentire a una minoranza nel Paese di diventare maggioranza schiacciante in Parlamento. E' inaccettabile, si vuole impedire a delle forze politiche di partecipare alle elezioni, e questo è contro i cittadini, non contro i partiti.

Ha dichiarato il deputato di opposizione che poi ha spiegato le ragioni della sua protesta:

virgolette
Da oggi inizierò un digiuno per ottenere una modifica almeno delle parti peggiori di questa norma e consentire di presentare le liste almeno con la firma digitale. 

 

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