Da Praga, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sulle critiche sollevate dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla sentenza sul caso Regeni.
La premier ha provato a spegnere le polemiche e ha espresso vicinanza alla famiglia del giovane ricercatore italiano morto nel gennaio del 2016 al Cairo mentre stava svolgendo delle ricerche.
Lunedì la prima Corte d'Assise di Roma ha condannato a 10 anni di reclusione tre membri dei servizi segreti egiziani, esclusivamente per i reati di sequestro di persona e tortura.
Dopo la sentenza, l'opposizione aveva chiesto al governo italiano di interrompere i rapporti con l'Egitto.
Ha dichiarato nelle scorse ore Giorgia Meloni a margine della visita ufficiale nella capitale della Repubblica Ceca.
Meloni ha espresso vicinanza alla famiglia Regeni condividendo la richiesta di verità e giustizia. La presidente del Consiglio ha sottolineato che lo Stato si è costituito parte civile nel processo, ma anche ribadito i dubbi sull'utilità della chiusura dei canali diplomatici con l'Egitto.
Alla base della richieste e delle polemiche delle ultime 48 ore ci sarebbero alcune dichiarazioni rilasciate dal vicepremier azzurro in cui diceva che la condanna riguardava "tre persone" e non l'Egitto. Tajani ha replicato dicendosi sorpreso dalle polemiche e si è detto disponibile a riferire in Parlamento come richiesto dalle opposizioni.
Nelle ultime ore in difesa del titolare della Farnesina è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha parlato di tempistica sbagliata.
Ha detto La Russa sottolineando che "non sono state ancora depositate le motivazioni".