29 Sep, 2026 - 16:25

Crisi abitativa in Spagna: il governo approva il "decreto Maricarmen" dopo le proteste di massa

Crisi abitativa in Spagna: il governo approva il "decreto Maricarmen" dopo le proteste di massa

La crisi abitativa torna al centro del dibattito in Spagna dopo lo sfratto di María del Carmen Abascal, 87 anni, dalla casa in cui viveva da circa 70 anni. La vicenda ha dato vita a proteste in diverse città del paese e riacceso il confronto sugli affitti, sugli sfratti e sulle difficoltà di accesso alla casa. Il governo di Pedro Sánchez ha quindi approvato il cosiddetto "decreto Maricarmen", con nuove misure a tutela degli inquilini.

Spagna, lo sfratto di Maricarmen riaccende il dibattito sulla crisi abitativa

Il dibattito sulla crisi abitativa in Spagna sta alimentando un rinnovato confronto sulle difficoltà legate all'accesso alla casa.

Le manifestazioni sono scoppiate dopo lo sfratto di María del Carmen Abascal, nota anche come Maricarmen, dalla sua casa a Madrid lo scorso 23 settembre. L'87enne Abascal era affittuaria dell'immobile da circa 70 anni.

Dopo che l’immobile ha cambiato proprietario, alla donna sarebbe stato chiesto di pagare un affitto molto più alto: da circa 500 euro a 2.650 euro al mese. Successivamente, la richiesta sarebbe stata ridotta a 1.650 euro mensili. Dopo lo sfratto, è stata ricoverata in ospedale.

Il caso ha scatenato proteste diffuse in tutta la Spagna e i manifestanti hanno inoltre allestito un accampamento in piazza Puerta del Sol, nella capitale. La vicenda rappresenta uno dei casi più evidenti delle difficoltà legate ai costi degli alloggi e alla crisi abitativa, che sta mettendo sotto pressione molti spagnoli. Parallelamente, le manifestazioni si svolgono in un periodo in cui sono aumentati i prezzi sia degli affitti sia dell'acquisto delle case. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE), nel secondo trimestre del 2026 i prezzi sono cresciuti del 12,2 per cento su base annua. Il recente caso mette quindi in luce le difficoltà sia di coloro che già vivono in affitto sia di quelli che sono alla ricerca di un appartamento riflettendo un problema sempre più comune.

I manifestanti hanno chiesto infatti modifiche alle attuali norme sugli affitti e sulle procedure di sfratto.

Le richieste dei manifestanti e la risposta del governo

Al centro del dibattito non c'è solo il governo nazionale ma anche le autorità regionali e comunali.

Il governo del premier socialista, Pedro Sánchez, ha lavorato infatti ad una soluzione. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 29 settembre 2026 diverse misure, tra cui il divieto di sfratto fino al 2030 e il rinnovo automatico dei contratti di locazione. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Mónica García, in un post su X.

García ha affermato che tutte le misure del "decreto Maricarmen" sono state approvate e che "porteranno sollievo a oltre 5 milioni di persone".

Il decreto Maricarmen prevede una serie di misure volte a tutelare gli inquilini e a contenere gli aumenti degli affitti. Tra le principali disposizioni figurano la proroga delle misure fino al 31 dicembre 2028, il blocco degli aumenti allo 0 per cento per i contratti che superano l’indice degli alloggi, la regolamentazione degli affitti stagionali e delle stanze e la sospensione degli sfratti fino al 2030. Il provvedimento prevede inoltre il rinnovo automatico dei contratti di locazione.

"È il momento di intervenire nel mercato immobiliare speculativo e iniziare a riequilibrare la bilancia tra cittadini e fondi avvoltoio. Grazie alle mobilitazioni e agli accampamenti. Senza di voi, tutto questo non sarebbe stato possibile", ha affermato García.

La vicenda di Maricarmen

Intanto, Maricarmen Abascal potrà tornare a casa. Diversi media hanno riportato che, nella serata del 28 settembre, è stato raggiunto un accordo tra i rappresentanti dell'87enne e la società immobiliare proprietaria dell'appartamento. Successivamente, anche Maricarmen ha accettato l’accordo e potrà tornare nella sua abitazione una volta dimessa dall’ospedale.

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