28 Sep, 2026 - 11:10

Futuro Nazionale: il giorno del primo, vero verdetto elettorale (attaccando di nuovo Cecchettin)

Futuro Nazionale: il giorno del primo, vero verdetto elettorale (attaccando di nuovo Cecchettin)

Nel pomeriggio, dopo la chiusura delle urne delle ore 15, Futuro Nazionale avrà il suo primo responso elettorale vero.

Da Reggio Calabria, non scaturiranno sondaggi. Ma voti per le elezioni suppletive alla Camera nel collegio uninominale 5 Reggio Calabria–Locri.

Chi la spunterà tra Fabio Roscioli (centrodestra), Frank Benedetto (centrosinistra Francesco Toscano (Democrazia Sovrana e Popolare) e Domenico Giannetta, il candidato di Vannacci?

Intanto, il Generale, sui social, ammazza il tempo dell'attesa postando su Instagram un nuovo attacco alla Fondazione Cecchettin.

Oggi il verdetto elettorale, ma Vannacci attacca Cecchettin

Il primo risultato delle elezioni suppletive di Reggio Calabria è quello legato a un’affluenza molto bassa. Le urne sono state aperte in 487 seggi distribuiti tra Reggio Calabria e altri 70 comuni della provincia. Ma, alle 23 di ieri, avevano ospitato solo il 15% degli aventi diritto.

Certo, non sono le elezioni del secolo: le suppletive sono state convocate in seguito all’elezione a sindaco di Reggio Calabria di Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia, che ha lasciato vacante il seggio alla Camera.

Bisogna eleggere un suo sostituto a Montecitorio in quest'ultimo scorcio di legislatura.

Ma le elezioni di Reggio sono soprattutto il primo banco di prova elettorale per Futuro Nazionale.

Il cui leader, Vannacci, in ogni caso, sui social sembra essere in tutt'altra faccenda affaccendato.

Il post del Generale

L'ultimo post del Generale Vannacci non è dedicato alle elezioni di Reggio, anche perché vige il silenzio elettorale. Bensì alla Fondazione Cecchettin:

virgolette
Nel protocollo d'intesa della fondazione Cecchettin si legge costruire un'educazione maschile femminista ...ci spiegano cosa vuol dire? Queste femministe non aiutano le donne. Aiutano a odiare gli uomini solo perché uomini. E l'odio non può avere spazio nelle scuole

L'attacco, evidentemente, non è solo al padre di Giulia, ma anche al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara e, più in generale, al governo Meloni, "reo" di essere "troppo poco di destra".

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