E’ da neppure un mese il direttore generale della sanità toscana, ma deve subito affrontare una grana non da poco. Marco Torre, infatti, è a caccia di 130 milioni per un’operazione salva bilancio. Al momento è previsto un buco di 380 milioni nella sanità coperto solo in parte (250 milioni dell’incasso Irpet) e l’abolizione del bollo auto non favorisce la soluzione del problema perché la Regione da questa operazione perde 200 milioni e quindi gli effetti potrebbero essere devastanti.
Infatti potrebbe esserci un possibile rinvio di assunzioni necessarie e il rallentamento delle prestazioni specialistiche, cioè altri ritardi nelle liste di attesa. Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora Monia Monni stanno pensando alle soluzioni possibili, ma non sarà facile. Nei giorni scorsi il governatore ha detto che l’abolizione del bollo auto è un’operazione demagogica e dannosa per i cittadini. Uno dei primi effetti sarà proprio nella sanità.