La Russia starebbe preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta nel mirino ci sarebbero i Paesi del Mediterraneo come Spagna, Francia o Italia.
L'allarme sarebbe arrivato direttamente dalla Cia, ma lo scoop è del quotidiano spagnolo El Mundo che nell'edizione di oggi - giovedì 24 settembre - ha rivelato le informazioni contenute in un dossier riservato che l'intelligence americana avrebbe condiviso con diversi governi europei. Le informazioni sullo scenario dei droni sarebbero state fornite da fonti anonime vicine al governo lituano.
Il quotidiano spagnolo, inoltre, sostiene di aver interpellato diversi analisti della difesa che avrebbero confermato di essere a conoscenza di un rapporto della Cia che è circolato tra i ministeri degli Esteri europei.
Il tipo di drone che Mosca potrebbe usare contro Spagna, Italia e Francia, sarebbe - specifica il quotidiano spagnolo citando sempre informazioni delle autorità lituane - un Gerbera. Un drone lungo circa due metri, con un'apertura alare di 2,5 metri e un peso di 18 chilogrammi capace di raggiungere una velocità di 160 chilometri orari.
L'autonomia dichiarata è di 600 chilometri a seconda del carico esplosivo trasportato.
Una nave mercantile può trasportare diversi di questi droni capaci di danneggiare attrezzature, causare incendi o determinare la chiusura temporanea di un porto o di un aeroporto, ma la portata esplosiva non sarebbe sufficiente a distruggere grandi strutture. L'effetto cercato sarebbe soprattutto economico e psicologico.

Ma perché la Russia starebbe valutando un offensiva in Europa?
Secondo quanto si legge sul quotidiano, la giustificazione di una simile escalation sarebbe pronta da tempo.
Mosca, infatti, ha ripetutamente insistito sul fatto che fornire armi, informazioni e consiglieri militari all'Ucraina rende i paesi occidentali partecipanti alla guerra e obiettivi legittimi.
Finora, sottolinea ancora El Mundo, la Russia avrebbe agito sotto quella che gli esperti chiamano soglia di guerra, evitando azioni che potrebbero provocare una risposta coordinata della Nato.
Nell'ultimo anno si sono verificati diversi incidenti che hanno coinvolto droni sul territorio Nato, con un intensificarsi degli episodi negli ultimi mesi.
Mosca ha negato ogni coinvolgimento. Secondo molti analisti, episodi di questo tipo servirebbero a testare i limiti e la reazione dei paesi Ue e della Nato.
L'avvertimento della Cia alle cancellerie europee sarebbe arrivato dopo il viaggio a Mosca del direttore Cia John Ratcliffe il 25 agosto. Secondo El Mundo i governi di Spagna, Francia e Italia sarebbero stati a conoscenza dell'allerta.
Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiale nè da parte della Cia, nè dai governi citati dell'esistenza di un'allerta specifica. Il Cremlino, nei giorni scorsi, ha respinto le ricostruzioni su una possibile offensiva russa contro la Nato.
Intanto l'opposizione chiede al governo di andare in Parlamento a chiarire la fondatezza della notizia.
Ha detto il presidente del Copasir Lorenzo Guerini a 'Start in onda su SkyTg24.
La vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, ha chiesto un "immediato chiarimento da parte del governo".
Chiede la deputata democratica.
Lo stesso chiede il senatore del Pd, Filippo Sensi.