Centrodestra e centrosinistra appaiate e divise da pochi decimali. Futuro Nazionale che festeggia un nuovo traguardo, ma osserva un rallentamento dei trend di crescita e Partito Democratico sempre più sotto la pressione del M5S.
Sono queste le novità evidenziato dall’ultimo sondaggio SWG per La7 sulle intenzioni di voto per le Politiche 2027, diffusi lunedì 21 settembre.
Una fotografia in chiaro scuro per Giorgia Meloni e Elly Schlein, entrambe ad un bivio decisivo per i prossimi dodici mesi.
Ecco, allora, cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici e chi vincerebbe se si votasse oggi.
Passo avanti di Fratelli d’Italia che anche questa settimana fa registrare una lieve crescita che lo porta al 27,1% (+0,1%). Il partito di Giorgia Meloni ritorna sopra il 27% dopo settimane al 26% e conferma la leadership del centrodestra e della coalizione.
Continua a preoccupare la crisi degli alleati. Forza Italia resta inchiodato al 7% seppur in lieve crescita (+0,1%), mentre la Lega scende ancora e scivola al 5,3% (-0,2%). La rilevazione non risente ancora dell’effetto Pontida e dell’annuncio di Matteo Salvini della convocazione di un congresso straordinario.
La somma del gradimento dei partiti dei due vicepremier si ferma al 12,3%, lontano dal 15% necessario per portare la coalizione al 42%, ovvero, oltre la soglia per il raggiungimento del premio di maggioranza della nuova legge elettorale.
A completare il mosaico del centrodestra di governo, infine, c’è Noi Moderati che resta all’1%.
Completamente diverso, invece, è il clima in Futuro Nazionale. Il partito del generale Vannacci può festeggiare un altro traguardo: il raggiungimento dell’8%.
Questa settimana FNV fa un ulteriore passo avanti (+0,1%) e si conferma la quarta forza del Paese e la seconda di riferimento degli elettori di destra.

Il campo largo tiene il passo seppur senza grandi accelerazioni. I dati odierni non risentono dei risultati di Nova, che come Pontida si è tenuta domenica 20 settembre, ma registrano comunque la crescita del Movimento 5 Stelle.
Il partito di Giuseppe Conte cresce dello 0,2% e oggi vale il 12,8%. In leggera flessione, invece, il Partito Democratico che con il 20,8% (-0,1%) resta comunque il leader del centrosinistra e della coalizione. Tuttavia, la segretaria Elly Schlein dovrà fare qualcosa in più se vorrà imporsi come leader della coalizione che sfiderà Meloni nel 2027.
Restando nel perimetro del campo largo, è da registrare anche il passo indietro di Avs che scende al 6,5% (-0,2%). Nell’area centrista resta stabile Azione al 3,1%, perde qualcosa Italia Viva che scende al 2,4%, mentre cresce +Europa che arriva all’1,5% (+0,2).
La situazione tra le due coalizioni resta sostanzialmente in equilibrio. Il centrodestra di Meloni raggiunge il 40,4%, mentre il campo largo arriva al 40,1%.
In caso di alleanza con Italia Viva e +Europa (che ieri ha minacciato di tirarsi fuori dal progetto se dovesse passare la linea M5s del no al sostegno a Kiev) il totale arriverebbe al 44%. Ben oltre anche alla soglia del 42% per ottenere il premio di governabilità.
Restano fuori dalle coalizioni – al momento – Azione per la quale ieri Calenda ha confermato l’intenzione di correre in autonomia, e Futuro Nazionale che sarebbe aperto ad entrare nel centrodestra, ma sta trovando le porte sbarrate.

Nonostante il record dell’8%, in due settimane il partito di Vannacci è cresciuto meno dello 0,5%. Il dato cambia in base ai sondaggi, ma il trend racconta un rallentamento.
Nelle ultime ore Termometro politico ha diffuso la sua media dei sondaggio dal 13 al 19 settembre dove Futuro Nazionale rimane al fermo al 7,6%. Certo, Fratelli d’Italia e alleati sono in calo, ma sicuramente possono guardare con sollievo al rallentamento del Generale.
Nel campo largo, invece, il Pd risale e giunge al 21,3%, ma il Movimento 5 stelle scende al dato minimo da marzo, il 12,1%, tuttavia compensano sia l’Alleanza verdi sinistra, che sale al 6,6%, sia Italia viva, che cresce al 2,4%.