18 Sep, 2026 - 14:45

Da tecnico in cerca di riscatto a idolo in Turchia: così Italiano si è preso il Besiktas

Da tecnico in cerca di riscatto a idolo in Turchia: così Italiano si è preso il Besiktas

C'è un'immagine che racconta meglio di qualsiasi dato il rapporto nato in poche settimane tra Vincenzo Italiano e il Besiktas. Dopo il 4-1 al Marsiglia in Europa League, dagli altoparlanti dello stadio è partita "L'Italiano" di Toto Cutugno. Il pubblico ha cantato e celebrato il suo nuovo allenatore, già diventato uno dei protagonisti di questa prima parte di stagione.

Poco prima, durante un'intervista, era stato lo stesso Italiano a intonare uno dei cori più famosi dei tifosi del Besiktas, ricevendo in cambio grande calore. Non è soltanto una scena curiosa: è il segnale di come si sia creato un legame indissolubile tra l'allenatore e un ambiente che aveva bisogno di ritrovare entusiasmo.

A Istanbul Italiano ha ritrovato il suo calcio

Quando è arrivato in Turchia, Italiano aveva davanti una sfida importante: rilanciare un Besiktas reduce da stagioni complicate e restituirgli un'identità precisa. La risposta è arrivata rapidamente. La squadra è seconda in campionato alle spalle del Galatasaray, ha superato i preliminari di Europa League e ha inaugurato la competizione con una vittoria contro il Marsiglia. In campionato sono già quattro i successi nelle prime cinque giornate, con 12 gol segnati e appena 4 subiti.

Numeri che spiegano soltanto una parte del cambiamento. Italiano ha trovato un gruppo disposto a seguire le sue idee, costruendo una squadra riconoscibile, aggressiva e intensa. Il pressing e la capacità di recuperare rapidamente il pallone sono diventati fondamentali, così come lo sono sempre stati nella sua idea di calcio.

Il Besiktas funziona anche senza Vlahovic

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Italiano è proprio questo: il Besiktas non dipende da un solo giocatore. Dusan Vlahovic resta la stella del club, ma il sistema costruito da Italiano funziona anche quando l'attaccante serbo non riesce a incidere. Al centro del gioco c'è anche Orkun Kokcu, diventato uno dei punti di riferimento del centrocampo, mentre tutta la squadra partecipa alla fase di pressione e alla costruzione offensiva. 

La solidità difensiva è stata una delle prime conquiste di Italiano, ma il dato più significativo è il carattere dei turchi: il Besiktas gioca con coraggio, accorcia le distanze e cerca di imporre il proprio ritmo. È qui che si vede l'evoluzione dell'allenatore. Italiano non ha mai abbandonato i suoi principi, e in Turchia ha trovato il contesto giusto per renderli ancora più efficaci.

La scintilla è già scattata

Italiano ha raccontato di aver accettato il Besiktas perché il club gli aveva chiesto di portare il suo calcio senza snaturarsi. Ha lasciato l'Italia, è arrivato in un Paese di cui non conosceva la lingua e ha scelto di fidarsi di una proposta diversa dalle altre. Per ora, la risposta del campo gli sta dando ragione.

La vittoria contro il Marsiglia ha contribuito all'ondata di entusiasmo dilagante tra il popolo bianconero. I risultati hanno restituito fiducia alla squadra e avvicinato il pubblico all'allenatore, fino alla festa sulle note di Toto Cutugno. Un momento insolito, ma perfetto per descrivere il momento: Italiano è arrivato a Istanbul per rilanciare il Besiktas e, in poche settimane, ha conquistato Istanbul.

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