Era stato accusato di corruzione in atti giudiziari, con l’ipotesi di aver favorito l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta del 2017 sull’omicidio di Chiara Poggi.
Ora il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura di Brescia, guidata da Francesco Prete, di archiviare la posizione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti. La notizia è stata anticipata oggi, 17 settembre 2026, dalla trasmissione tv "Ore 11" di Milo Infante e confermata all'ANSA da fonti di palazzo di giustizia.
Secondo quanto emerso, nei confronti dell'ex procuratore Venditti non sarebbe emerso alcun elemento, secondo quanto riferito, in grado di avvalorare l’ipotesi di corruzione, formulata dopo il ritrovamento dell'appunto, in casa di Andrea Sempio, in cui si leggeva: "Venditti GIP archivia per 20, 30".
Venditti si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, dicendosi "distrutto" dalle accuse. "Ho la vita rovinata, non ho mai preso un euro al di fuori del mio stipendio", aveva sottolineato durante l'udienza presso il Tribunale del Riesame di Brescia, in merito al ricorso contro il decreto di perquisizione nella sua abitazione del 26 settembre 2025.
"L'ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone" avrebbero riferito all'ANSA le stesse fonti.
Il fascicolo di Brescia viene chiuso, ma gli atti passano ora alla Procura di Pavia, dove sta andando avanti l'inchiesta bis sul delitto di Chiara Poggi. Il termine delle indagini preliminari è fissato al 28 settembre 2026.