A Firenzuola il “prete” non lo possono scegliere i futuri coniugi. L’episodio accaduto nel comune in provincia di Firenze lo racconta La Nazione. Che i rapporti tra maggioranza e opposizione a Firenzuola non siano idilliaci è noto da tempo, e le polemiche, tra la giunta Buti e il gruppo di centrosinistra Bene Comune guidato dal giovane Giordano Allkurti, sono frequenti. E ora arriva il niet del sindaco alla richiesta dello stesso Allkurti di celebrare un matrimonio.
L’episodio è denunciato dal capogruppo di Bene Comune, che ha scritto una lettera aperta al sindaco Buti per ricordargli, a proposito delle "deleghe di Stato civile negate", che "la cosa pubblica non è una proprietà privata". Allkurti inizia subito con durezza: "Scrivo con profonda amarezza, non per una questione personale, ma per la concezione ristretta e divisiva delle istituzioni che Lei e questa amministrazione continuate a dimostrare".
E racconta cosa è accaduto: "Nelle settimane scorse, due nostri concittadini mi hanno onorato chiedendomi la disponibilità a celebrare le loro nozze. Come prassi, ho formalizzato la richiesta per ottenere la delega alle funzioni di ufficiale dello Stato civile".
Ma Buti ha risposto di no: "La risposta – scrive il capogruppo dell’opposizione - è arrivata ieri: un diniego secco in cui viene comunicato che Lei, sindaco, nell’ambito dell’esercizio di un non meglio precisato “potere discrezionale“, ha deciso di non concedere la delega richiesta. La legge le riconosce la facoltà di rilasciare o meno la delega: lungi da me il mettere in dubbio la legge, ma la discrezionalità amministrativa non è mai un arbitrio e non dovrebbe trasformarsi in uno strumento di discriminazione".
Così Allkurti chiede: "Si rende conto che i cittadini che avanzano queste richieste non c’entrano con i nostri cosiddetti “diverbi politici“? Non si accorge che, così facendo, finisce per riversare il suo astio e le sue ripicche su persone che vogliono vivere un momento di gioia della loro vita? La verità è che, con questo atto, non si fa un dispetto a me, ma si calpesta la libertà di scelta di due cittadini che desideravano farsi unire in nozze dalla persona da loro indicata, in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge. Evidentemente, per Lei e per l’attuale amministrazione, le istituzioni non sono la casa di tutti, ma un perimetro blindato da riservare esclusivamente alla propria cerchia".
Il sindaco è convinto della propria posizione: "Allkurti - replica Giampaolo Buti - raccoglie quello che ha seminato: ha un comportamento che spesso mistifica i fatti e gli stessi attacchi alla mia persona e alla maggioranza sono spesso scorretti. Io non posso avere fiducia in un consigliere che si comporta così e quindi non posso delegarlo a rappresentare l’autorità comunale, in questo caso l’ufficiale di stato civile. Tante volte ho delegato altri consiglieri e anche persone non consiglieri, ma sempre persone che si comportano in modo corretto. E comunque di solito gli sposi non necessariamente scelgono il celebrante". Ma quando vogliono sceglierlo dovrebbero averne il diritto.