Il musicista irlandese Aaron Rowe, il gruppo folk Beoga, la band pop danese Lukas Graham e il cantautore Finneas si sono ritirati dal tour di Ed Sheeran. La motivazione? Il loro sostegno alla Palestina.
È scoppiata una bufera da quando il rapper Macklemore è stato escluso dal tour dell'artista britannico: molti follower hanno lasciato il suo profilo Instagram, un'ondata di critiche continua a imperversare, artisti di supporto abbandanano il progetto di Sheeran. Una cosa è certa: il "Loop Tour" sta sprofondando nell'abisso. Il cantante di "Shape of You" ha provato a spiegarsi, ma ha perso la fiducia di una buona fetta di pubblico.
Per chi se lo fosse perso, lunedì 14 settembre Macklemore ha pubblicamente rivelato di essere stato escluso dal tour di Sheeran in seguito ai suoi commenti filo-palestinesi pronunciati sul palco durante un'esibizione. Più nello specifico, si è riferito a quando, sul palco del MetLife Stadium del New Jersey, il 4 settembre, ha pronunciato l'appello "Palestina libera!": e da qui, il cataclisma.
Il rapper Macklemore era tra gli artisti d'apertura del "Loop Tour", ma ora non ne fa più parte. Il caso è partito dai due concerti di Ed Sheeran al MetLife Stadium del New Jersey, il 4 e il 5 settembre, quando Benjamin Hammond Haggerty, questo il nome di Macklemore all'anagrafe, ha usato il palco come megafono di sostegno alla Palestina.
"Free Palestine!" sono state le sue parole scandite durante l'esibizione: ha eseguito il brano di protesta "Hind’s Hall" e si è rivolto anche al pubblico ebraico, per poi definire il suo messaggio di pace e non una critica diretta agli ebrei.
Dopo tutte queste dichiarazioni, è scattato lo stop: alcuni stadi delle successive date americane avrebbero comunicato al promoter Messina Touring Group, la società che cura l’organizzazione delle date americane del "Loop Tour" e i rapporti con gli stadi, che non avrebbero ospitato gli show con il rapper in cartellone. Così Macklemore è stato rimosso dal resto della tournée.
Lo stesso Macklemore ha poi raccontato pubblicamente, sui social, di essere stato informato che Ed Sheeran e il suo team lo avrebbero escluso dalle date rimaste. A pesare sarebbe stata anche la pressione di Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium.
Il rapper ha detto di non portare rancore a Sheeran, da lui comunque considerato un amico, ma ha aggiunto che non poteva tacere sulla vicenda.
Facendo riferimento all’ultimatum che Robert Kraft avrebbe rivolto a Ed Sheeran, Ben ha poi aggiunto:
Di seguito il post di Macklemore:
Ed Sheeran ha replicato su Instagram, scaricando la completa responsabilità sul promoter Messina Touring Group e sui venue: ha spiegato di aver cercato di mediare, ma alcuni stadi avrebbero minacciato di cancellare gli show con il rapper.
Dicendosi molto addolorato dalla situazione e, più in generale, dal conflitto tra Israele e Palestina, ha dichiarato:
senza volersi schierare in modo netto.
I commenti al suo post, che riportiamo di seguito, sono stati disattivati:
L'artista britannico aggiunto di non voler deludere il suo pubblico, né lasciare senza lavoro la propria squadra e gli altri artisti coinvolti. La precisazione, però, non ha fermato il contraccolpo: Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e Beoga hanno rinunciato alle date in solidarietà con Macklemore.
Sui social la vicenda avrebbe avuto per lui effetti più che negativi: secondo i dati di HypeAuditor riportati da LADbible, Sheeran avrebbe perso quasi 100 mila follower su Instagram dal 17 agosto, mentre Macklemore ne avrebbe guadagnati oltre 170 mila nello stesso periodo; secondo dati attribuiti a Buzzing Pop e riportati da PrimeTimer, si parla persino di più di 400 mila nuovi follower per il rapper dopo l’annuncio dell’esclusione.
Quindi da una parte c'è uno Sheeran che trasmette incertezza e che incassa contestazioni, dall'altra, invece, un Macklemore politicamente schierato e diretto che sta vedendo crescere a vista d'occhio la sua visibilità.