Il Bologna volta pagina dopo un avvio di stagione complicato. Domenico Tedesco è stato esonerato dopo appena quattro giornate e un solo punto conquistato, con la società rossoblù che ha scelto di affidare la squadra a Raffaele Palladino. L'ex allenatore di Monza, Fiorentina e Atalanta ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029 e avrà subito una sfida importante: sabato il Bologna affronterà il Torino.
Il cambio di guida tecnica è arrivato improvvisamente a due giorni dalla sconfitta contro il Napoli, e Palladino dovrà intervenire in corsa. Il vero obiettivo è dare una scossa a una squadra che finora ha raccolto un pareggio e tre sconfitte. Scopriamo allora come giocherà il Bologna di Palladino e le principali novità.
La prima questione riguarda il modulo. Palladino ha spesso utilizzato la difesa a tre: lo ha fatto al Monza, principalmente con il 3-5-2, e all'Atalanta, alternando il 3-4-1-2 e il 3-4-2-1. Al Bologna, però, potrebbe partire da una soluzione tattica diversa. I rossoblù arrivano infatti da stagioni costruite con la linea a quattro, prima con Thiago Motta e poi con Vincenzo Italiano.
Anche alla Fiorentina Palladino aveva iniziato con tre difensori, prima di passare a quattro dopo la gara contro la Lazio. È quindi possibile che a Bologna scelga di non rivoluzionare l'assetto tattico, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione prima dell'esordio. L'ipotesi più concreta resta il 4-3-3, con la possibilità di passare alla difesa a tre durante la sosta.
Partendo dalla difesa a quattro, non sembrano esserci grandi dubbi sui titolari. Sulla destra Holm parte davanti a Zortea, mentre Miranda dovrebbe occupare stabilmente la fascia sinistra. Al centro ci sarà Theate, affiancato da Heggem. A centrocampo Ferguson sembra il punto fermo. Al suo fianco potrebbe giocare due tra Moro, Amondarain e Pobega, con l'ex Milan e l'argentino leggermente favoriti al momento.
Davanti l'idea è quella di sfruttare la qualità di Odgaard e Bernardeschi, in attesa del rientro di Orsolini. L'esterno azzurro ha quasi smaltito l'infortunio rimediato contro l'Atalanta ed è pronto a tornare protagonista con la maglia rossoblù. Per il ruolo di centravanti il ballottaggio è tra Piccoli e Dovbyk, con il primo al momento leggermente avanti.
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Holm, Theate, Heggem, Miranda; Amondarain, Ferguson, Pobega; Bernardeschi, Piccoli, Orsolini.
Una delle principali novità potrebbe riguardare Piccoli. Palladino ha già dimostrato alla Fiorentina di saperlo sfruttare al meglio, come accaduto con Kean. A Bologna potrebbe riproporre un'idea simile, sfruttando la profondità dell'attaccante e la capacità di Skorupski di cercarlo direttamente con il lancio lungo.
Anche sulle fasce ci sarà spazio per qualche cambiamento. Orsolini sarà una pedina fondamentale quando tornerà disponibile, mentre Bernardeschi garantirà esperienza e qualità. Cambiaghi rappresenta invece la prima alternativa. Occhio poi al Bologna del futuro: Palladino è abituato a cambiare assetto e potrebbe tornare alla difesa a tre, ma per le prime partite la necessità sarà soprattutto quella di trovare stabilità.