16 Sep, 2026 - 13:45

Mario Roggero in aula a Milano per la richiesta di differimento della pena: “Potevo essere più riflessivo”

Mario Roggero in aula a Milano per la richiesta di differimento della pena: “Potevo essere più riflessivo”

È comparso davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo nel 2021, dopo l'assalto nel suo negozio. 

Accompagnato dal suo legale, l'avvocato Stefano Marcolini, si è recato in aula per discutere la richiesta di differimento della pena, alla luce della domanda di grazia presentata. "Avrei dovuto tenere un comportamento meno impulsivo", ha dichiarato davanti ai giudici.

Le parole di Mario Roggero al Tribunale di Sorveglianza di Milano

Trasferito dal carcere milanese di Bollate, dove è rinchiuso dallo scorso luglio, al Palazzo di giustizia, il 72enne Mario Roggero ha varcato l’ingresso nascosto alle telecamere. 

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Ogni vita merita rispetto secondo la metafora che siamo tutte gocce in un oceano. Avrei dovuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo

sono state le sue parole di fronte ai giudici. L'avvocato Marcolini ha presentato una memoria di 15 pagine.

I giudici, che hanno cinque giorni per decidere, si sono riservati sulla richiesta della rappresentante della Procura generale Emma Gambardella di dichiarare inammissibile l’istanza, sulla quale si è già pronunciata negativamente la Sorveglianza di Torino. La difesa ha invece rinnovato la richiesta di differimento della pena.

L'avvocato Marcolini: "Sta prendendo coscienza"

L'avvocato Stefano Marcolini ha evidenziato come il suo assistito stia prendendo coscienza di quanto accaduto.

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Dopo due mesi di carcere ha avuto tempo per pensare e per iniziare una rivalutazione critica di quanto accaduto. Per Roggero ogni vita merita rispetto e quindi quel fatidico giorno avrebbe potuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo. Pentimento e scuse sono parole che Roggero non ha pronunciato, siamo all'inizio di un percorso di revisione critica

ha dichiarato.

"Roggero è dimagrito, ma mantiene il suo animo battagliero, crede che la giustizia possa dargli qualcosa" ha inoltre aggiunto il legale, che si è detto pronto a ricorrere in Cassazione per difetto di motivazione rispetto alla decisione della Sorveglianza di Torino.

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