15 Sep, 2026 - 12:45

Destra o sinistra: quanto il tifo rispecchia la politica delle regioni

Destra o sinistra: quanto il tifo rispecchia la politica delle regioni

Il calcio italiano ha anche una sua mappa politica. L'ultima rilevazione di BiDiMedia ha incrociato le intenzioni di voto con la squadra per cui dichiarano di tifare gli intervistati, mostrando differenze interessanti tra le principali tifoserie. Fratelli d'Italia è il primo partito tra juventini, interisti e milanisti, mentre il Partito Democratico prevale tra romanisti e napoletani.

Un dato curioso, che diventa ancora più interessante se messo a confronto con la geografia politica delle regioni in cui le squadre hanno le proprie radici. Ma quanto le due mappe coincidono davvero? E quanto, invece, il calcio segue dinamiche completamente diverse?

La destra tra Juventus, Milan e Inter

Il dato più netto arriva dal Milan, dove Fratelli d'Italia raggiunge il 21%, il valore più alto di un singolo partito tra le cinque tifoserie analizzate. Una percentuale che non sorprende, dato che i rossoneri sono sempre stati vicini al centrodestra e la gestione firmata Berlusconi ha mosso ulteriori consensi. Tra i sostenitori della Juventus FdI è al 17%, davanti al PD al 14%, mentre tra gli interisti il partito di Giorgia Meloni è al 15%, con i democratici al 14%.

Dall'altra parte ci sono Napoli e Roma. Tra i tifosi azzurri il PD è al 15%, con FdI e Movimento 5 Stelle entrambi al 14%. Tra i romanisti il Partito Democratico arriva al 19%, appena un punto sopra FdI. Sono distanze ridotte e il dato più consistente, come si poteva immaginare, arriva dagli astenuti. In ogni caso, la fotografia suggerisce una certa divisione tra Nord e Sud, ma non basta a spiegare il rapporto tra calcio e politica. Per farlo bisogna guardare anche ai singoli territori.

Tra Napoli e Campania c'è coerenza

Il caso più lampante è quello del Napoli. La squadra azzurra ha una presenza particolarmente forte nella propria regione e, almeno in questo caso, il dato della tifoseria sembra andare nella stessa direzione di quello politico. Alle Regionali del 2025 Roberto Fico, candidato del Campo largo, ha vinto in Campania con il 60,6% dei voti, contro il 35,7% di Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia.

Anche le rilevazioni precedenti avevano mostrato un vantaggio significativo del centrosinistra: un sondaggio Ipsos stimava Fico al 53% contro il 42,5% di Cirielli, con il PD primo partito al 19,5% e il M5S al 10,1%. Il confronto con i tifosi del Napoli, dunque, restituisce una certa coerenza: il PD è il primo partito sia tra i sostenitori azzurri che nel quadro politico regionale. Non significa che il tifo determini il voto, naturalmente, ma in questo caso le due mappe si sovrappongono perfettamente.

Il Lazio racconta una storia diversa

Se ci si sposta a Roma, lo scenario diventa meno lineare. Tra i tifosi della Roma il PD è primo con il 19%, mentre FdI è a un solo punto di distanza. La regione Lazio, però, è guidata dal centrodestra di Francesco Rocca e una recente rilevazione ha confermato il lieve vantaggio sul centrosinistra: 46,6% contro il 45,1%. C'è da dire però che la tifoseria della Roma non coincide con tutti gli elettori del Lazio. Anzi, dall'altra parte il popolo biancoceleste è sempre stato schierato a destra e la tradizione è proseguita fino ai giorni nostri.

C'è poi un'altra variabile decisiva: non tutti tifano per la squadra della propria regione. Juventus e Milan, in particolare, hanno un bacino nazionale enorme e una parte dei loro sostenitori arriva direttamente dal Sud. Per questo la sovrapposizione tra politica delle tifoserie e politica regionale va letta come una curiosità, non come una notizia certa. Il calcio può riflettere alcune caratteristiche dell'Italia politica, ma non segue per forza i confini delle regioni. E proprio nelle differenze tra le due mappe si trova la parte più interessante di questa storia.

LEGGI ANCHE