Se c'è una cosa che la nuova serie HBO di "Harry Potter" si propone di fare, oltre ad affrontare la storia con fedeltà ai romanzi su cui si basa rispetto ai film, è quella di approfondire la psicologia dei personaggi.
Certo, Jason Isaacs, celebre attore di Lucius Malfoy, il padre di Draco, ha lasciato il segno: l'aspetto elegante, il portamento imperturbabile, l'arroganza. Tutti dettagli perfetti per il personaggio, quelli portati sul grande schermo, eppure lo show di HBO vuole dare di più.
A parlarne è stato lo stesso interprete del nuovo Malfoy senior, Johnny Flynn.
Sarà curioso per molti vedere che il personaggio di Lucius Malfoy, in questo adattamento, compare sin da subito.
Nella sua controparte cinematografica, infatti, lo incontravamo per la prima volta al Ghirigoro, nota libreria dove gli studenti di Hogwarts, a Diagon Alley, si sono recati nel secondo capitolo a comprare i loro testi di scuola, imbattendosi in Gilderoy Allock.
Sin da quel debutto, lo si vedeva dai modi in cui il personaggio si rivolge ad Arthur Weasley, capiamo che Lucius Malfoy è un bullo.
Ma quel bullismo, spiega Flynn a Radio Times, nasce da altro.
Le origini di Lucius verranno sviluppate meglio nella serie e l'attore, con le sue dichiarazioni, ce ne ha dato già un assaggio, alludendo ad episodi di bullismo.
Ha spiegato l'attore.
Un dettaglio non indifferente, questo, se consideriamo quanto certe narrazioni siano potenti, utili a umanizzare al meglio personaggi che sono stati Mangiamorte.
Qualcosa del genere, seppur in modo più prorompente dato il doppiogioco e i patti con Silente, è successo al personaggio di Severus Piton.
Agli occhi del pubblico, già dagli episodi di bullismo rivelati in "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", il pubblico si ammorbidisce nei suoi confronti, inizia a cambiare prospettiva.
L'attore del nuovo Lucius ha aggiunto:
I cattivi che una volta erano buoni: un grande classico nelle rappresentazioni più recenti, e l'occasione da non perdere per la serie di Harry Potter.
Una visione sempre più abbracciata dal cinema contemporaneo, questa. Esistono meno cattivi bidimensionali rispetto ai primi anni Duemila. Hanno un perché e un per come, un passato tutto da raccontare.
Anche su Draco Malfoy, personaggio effettivamente interessante e complesso, la saga cinematografica non ha notoriamente fatto un gran lavoro di approfondimento, sebbene Tom Felton, con la sua interpretazione, specie in "Il principe mezzosangue", abbia centrato nel segno, attraverso l'espressività, nel comunicarci al meglio tutto il dissidio interiore del suo personaggio.

Jason Isaacs e Tom Felton in Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I.
In questo caso pure il suo giovanissimo attore, Lox Pratt, aveva anticipato che avremmo capito e visto di più su Draco e che la sua famiglia, oltre alla sua casa, sarebbero state presentate nel primo capitolo della serie.
La differenza rispetto ai film e ai libri è notevole, dal momento che Villa Malfoy è stata presentata per la prima volta solo ne "I doni della morte".
Sembra proprio che il team creativo voglia approfondire l'arco narrativo di Draco, rivelando come le dinamiche familiari abbiano influenzato i suoi pregiudizi.
Che poi, non è sempre detto che sia un bene che tutti i cattivi debbano essere spiegati ed essere stati buoni, o maltrattati in un passato più o meno lontano. Ma quando un libro diventa una serie da otto puntate, non ci si può lasciar sfuggire l'occasione di spiegare meglio aspetti inediti dei personaggi principali e secondari.