L'incidente di Milano rischia di avere conseguenze anche per Daniel Maldini, ma non necessariamente sul campo. Il giocatore del Cagliari è risultato positivo all'alcoltest dopo lo scontro avvenuto nella notte tra sabato e domenica e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, anche al pre-test per la ricerca di sostanze stupefacenti.
La patente è stata ritirata e sul fronte giudiziario sono già scattati gli accertamenti del caso. Ma la domanda che si stanno ponendo ora anche i tifosi del Cagliari è un'altra: Maldini rischia una squalifica?
Il primo dato da tenere distinto è quello tra la vicenda giudiziaria e quella sportiva. Maldini è stato sottoposto all'etilometro dopo l'incidente e le due prove hanno fatto registrare valori di 0,91 e 0,89 g/l, con il conseguente ritiro della patente.
Sul fronte delle sostanze stupefacenti, invece, al momento si parla di un pre-test positivo: per arrivare a una conclusione definitiva bisognerà attendere gli esami tossicologici di conferma.
Questo significa che non è ancora corretto considerare accertata in via definitiva una positività agli stupefacenti. È un passaggio fondamentale anche per capire quali potrebbero essere le eventuali conseguenze successive.
Il fatto che un calciatore venga denunciato per una violazione del Codice della strada o perda la patente non comporta automaticamente una squalifica nel campionato. La giustizia sportiva segue infatti un percorso distinto rispetto a quella ordinaria.
Per Maldini, dunque, non esiste allo stato attuale una squalifica automatica da scontare con il Cagliari. Un'eventuale conseguenza disciplinare sportiva dovrebbe passare attraverso l'apertura di un procedimento della giustizia sportiva e l'accertamento di una specifica violazione delle norme federali.
Il Codice di Giustizia Sportiva FIGC prevede infatti obblighi di comportamento per i tesserati e consente agli organi federali di intervenire quando una condotta viene ritenuta rilevante sotto il profilo disciplinare. Ma non basta, di per sé, il semplice ritiro della patente per determinare quante giornate di squalifica debba scontare un calciatore.
È questo il punto più delicato della vicenda. Se gli esami definitivi dovessero confermare la presenza di sostanze, il quadro diventerebbe certamente più complesso, ma anche in questo caso bisognerà capire quale fattispecie verrà eventualmente contestata dalla giustizia sportiva.
Una positività legata a un controllo antidoping e l'accertamento di un'assunzione di sostanze stupefacenti in un contesto extrasportivo non sono necessariamente la stessa cosa. Per questo non sarebbe corretto parlare già oggi di una determinata squalifica, né tantomeno indicare un numero preciso di giornate.
La Procura Federale potrebbe valutare i fatti e verificare se esistano gli estremi per un procedimento disciplinare. Solo in quel momento si potrebbe comprendere se Maldini rischia una sanzione sportiva e quale potrebbe essere la sua entità.
Nel frattempo il Cagliari può contare su un dato positivo: Maldini non ha riportato lesioni nell'incidente ed è stato dimesso dall'ospedale. La società dovrà però seguire l'evoluzione della vicenda, soprattutto alla luce degli ulteriori accertamenti.
Sul campo il giocatore aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi, segnando due gol nelle prime giornate e risultando decisivo anche nel successo di Bergamo contro l'Atalanta. Proprio per questo l'eventuale assenza del trequartista avrebbe un peso significativo per una squadra che ha avuto un ottimo avvio di campionato.
La situazione, quindi, va separata in diversi capitoli. C'è il procedimento legato alla guida in stato di ebbrezza, con patente ritirata e conseguenze sul piano ordinario. C'è poi il pre-test per gli stupefacenti, che dovrà essere confermato o smentito dagli esami definitivi. E infine c'è l'eventuale profilo sportivo, che al momento non permette di parlare di una squalifica già stabilita.
Daniel Maldini, dunque, oggi non è automaticamente fermato dalla FIGC. Ma se gli accertamenti dovessero